Vaccini: Regioni discutono di obbligo per frequenza scuola

mercoledì 14 ottobre 2015



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Venturi, "tema che va posto ma non vietiamo nulla a nessuno"
(ANSA) - ROMA, 14 OTT - Introdurre l'obbligatorietà dei
vaccini per poter frequentare la scuola? Ne hanno discusso oggi
gli assessori alla Sanità delle Regioni nel corso della riunione
della Commissione sanità che si è svolta a Roma, parlando del
nuovo "Piano nazionale di prevenzione vaccinale", che si sta
scrivendo in questi giorni, anche con la previsione di non
ammettere nelle scuole i bambini che non siano in regola con il
libretto di vaccinazioni. "Bisogna porsi il tema ma le Regioni
non vietano nulla a nessuno", ha detto il coordinatore degli
assessori regionali, Sergio Venturi. (ANSA).

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14-OTT-15 21:18 NNN
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Vaccini: Regioni discutono di obbligo per frequenza scuola (2)

(ANSA) - ROMA, 14 OTT - "Non vietiamo l'accesso alla scuola
pubblica ma ci poniamo il tema che la frequenza della scuola sia
coerente alle vaccinazioni obbligatorie", ha osservato il
coordinatore degli assessori regionali alla Sanità, Sergio
Venturi. Il piano vaccinale andrà il 20 ottobre all'attenzione
dei governatori nel corso della Conferenza delle Regioni e
successivamente, all'esame della Conferenza Stato-Regioni.
"Il nuovo piano nazionale dei vaccini è non più rinviabile
anche a fronte della recrudescenza di diverse malattie
infettive", ha aggiunto l'assessore Venturi, che guida la sanità
nella Regione Emilia Romagna. Che all'accesso nella scuola sia
presentato il libretto vaccinale è già previsto nel piano
vaccinale attuale del ministero della Salute. Finora però anche
se non si erano fatti i vaccini obbligatori, i bambini venivano
ugualmente iscritti a scuola. "Bisogna porsi il tema che
l'accesso alla scuola pubblica sia coerente alle vaccinazioni
obbligatorie. Il diritto all'accesso agli studi - osserva il
coordinatore degli assessori regionali - è costituzionale così
come lo è anche il diritto alla salute. Se c'è un bambino
immunodepresso il compagno di banco prende una malattia
infettiva, è giusto che venga tutelato. Le Regioni dicono:
discutiamo di questo tema che riguarda la salute di tutti. Il
mondo è cambiato e abbiamo tassi di copertura vaccinale molto
bassi. E' un tema sul quale tutti gli assessori hanno concordato
che bisogna parlarne ma non vietiamo nulla. Credo che tra
Governo e Regioni se ne debba discutere e assumere una
posizione", conclude Venturi. (ANSA).

VR
14-OTT-15 21:26 NNN