SANITA': PNE 2015, 24% STRUTTURE ANCORA CON MENO DI 500 PARTI L'ANNO

martedì 17 novembre 2015



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Roma, 17 nov. (AdnKronos Salute) - Sono diminuite le strutture che
eseguono meno di 500 parti l'anno, considerata la soglia minima di
sicurezza per la salute della mamma e del bebè, ma rimangono ancora il
24%. In questi centri avviene ancora il 6% delle nascite, come nel
2010, ma ben il 70% si verifica in maternità con oltre 1000 parti
l'anno. Il dato emerge dal Programma nazionale esiti 2015, realizzato
da Agenas e presentato oggi al ministero della Salute.

Il regolamento del ministero della Salute sugli standard quantitativi
e qualitativi dell'assistenza ospedaliera rimanda all'Accordo
Stato-Regioni che, già nel 2010, prevedeva la chiusura delle maternità
con meno di 500 parti. Escludendo quelle con meno di 10 parti l'anno,
nel 2014 in Italia le strutture ospedaliere con meno di 500 parti
l'anno sono 123 (24%), ed effettuano il 6% dei parti, di cui il 30%
cesarei primari. Nel 2010 erano 155, ed eseguivano sempre il 6% dei
parti totali.

(Mad/AdnKronos)
17-NOV-15 12:28

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SANITA': PNE 2015, MIGLIORA QUALITA' CURE E SI RIDUCONO RICOVERI 'INUTILI' =
Ma ancora tante differenze tra Regioni e all'interno delle
stesse

Roma, 17 nov. (AdnKronos Salute) - Un progressivo miglioramento della
qualità delle cure, in particolare nell'area ortopedica e chirurgica,
una riduzione di ricoveri e interventi ad alto rischio di
inappropriatezza per condizioni come la broncopneumopatia cronica, le
complicanze del diabete negli adulti, asma e gastroenterite nei
bambini e interventi di tonsillectomia. Sono i dati positivi che
emergono dall'edizione 2015 del Programma nazionale esiti, realizzato
da Agenas e presentato oggi a Roma al ministero della Salute.

La dettagliata fotografia dell'attività e dei risultati del Ssn
conferma, tuttavia, disomogeneità nell'efficacia e nell'appropriatezza
delle cure tra Regioni e tra aree geografiche e ospedali.

"In sanità non esistono cambiamenti repentini e rapidi, ma i dati 2015
- commenta Francesco Bevere, direttore generale di Agenas -
evidenziano che gli strumenti di valutazione migliorano la qualità
dell'assistenza sia a livello del singolo ospedale, sia a livello
regionale. E incoraggiano quel dinamismo culturale, organizzativo,
procedurale necessario a garantire l'efficacia, la sicurezza, la
qualità delle cure erogate". (segue)

(Mad/AdnKronos)
17-NOV-15 12:09

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SANITA': PNE 2015, MIGLIORA QUALITA' CURE E SI RIDUCONO RICOVERI 'INUTILI' (2) =
32 mila cesarei evitati in ultimi 4 anni

(AdnKronos Salute) - CESAREI. La proporzione di parti cesarei primari
- per cui soprattutto alcune zone d'Italia avevano negli anni 'la
maglia nera' - scende lievemente, ma progressivamente dal 28,3% del
2010 al 25,7% del 2014. Certo con grandi differenze tra le Regioni e
all'interno delle stesse: si va da un minimo del 5% a un massimo del
95%. Il calo si traduce in 32.000 cesarei primari evitati ad
altrettante donne negli ultimi 4 anni, con conseguente minor rischio
di un successivo parto chirurgico.

FRATTURA DEL COLLO DEL FEMORE. La proporzione di fratture di femore su
pazienti sopra i 65 anni di età operate entro due giorni è passata dal
31% del 2010 al 50% del 2014, ancora al di sotto, però, dello standard
internazionale atteso, superiore all'80%. Si stima che negli ultimi 4
anni sono circa 52.000 i pazienti che hanno beneficiato
dell'intervento tempestivo, di cui 21.700 nell'ultimo anno. Operare
tempestivamente si traduce in un evidente beneficio di salute, ma
anche in innegabili risparmi: si sono evitate oltre 470.000 giornate
di degenza, di cui 180.000 nel 2014. Le strutture che assicurano il
60% di questi interventi entro 2 giorni sono passate da 70 nel
2010-2011 a 161 nel 2014. Ma ancora 270 strutture circa sono al di
sotto dello standard previsto.

INFARTI. La proporzione di infarti trattati con angioplastica
coronarica (Ptca) entro 2 giorni è passata dal 32% del 2010 al 41% del
2014. Si osserva una minore variabilità interregionale e una maggiore
variabilità all'interno di una stessa regione, con valori per
struttura ospedaliera che variano dallo 0,7% a un massimo del 91%.
(segue)

(Mad/AdnKronos)
17-NOV-15 12:09

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SANITA': PNE 2015, MIGLIORA QUALITA' CURE E SI RIDUCONO RICOVERI 'INUTILI' (3) =

(AdnKronos Salute) - BPCO. Il tasso di ospedalizzazione per
broncopneumopatia cronica ostruttiva si è ridotto progressivamente dal
2,5‰ nel 2010 al 2,1‰ nel 2014. Si sono evitati circa 40.000 ricoveri,
di cui 18.000 nel 2014: ricoveri che sarebbero 'inappropriati' visto
che questa condizione può essere trattata efficacemente sul
territorio.

RICOSTRUZIONE DEL SENO DOPO UN TUMORE. Per la prima volta il Piano
nazionale esiti raccoglie e analizza i dati relativi a questo tipo di
intervento: si è passati dal 35% del 2010 al 45% del 2014. Il dato,
anche in questo caso, varia sia all'interno delle regioni che tra le
stesse, con valori mediamente più bassi al Sud.

(Mad/AdnKronos)
17-NOV-15 12:15

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