ANSA/ Morbillo:358mila bimbi non vaccinati,come l'intera Firenze

giovedì 19 novembre 2015



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Allerta pediatri anche per influenza, +25% ricoveri nel 2014
(ANSA) - ROMA, 19 NOV - Come se si 'perdesse' un'intera
Firenze: sono infatti oltre 358mila, pari alla popolazione
fiorentina, i bambini italiani che non sono stati vaccinati
contro morbillo, parotite e rosolia negli ultimi 5 anni, con il
rischio che questa seria malattia possa tornare ad essere
epidemica. A fare i calcoli è la Società Italiana di Pediatria
(Sip) che, in occasione degli Stati Generali svoltisi oggi a
Roma, lancia anche l'allarme sulle "ancora troppe disparità
regionali nell'offerta vaccinale, dal momento che ciascuna
regione fa riferimento al proprio calendario".
Ma c'è di più: "L'aggravante è che la tendenza negativa si è
accentuata negli ultimi due anni, che da soli registrano 139.747
bambini non vaccinati. E anche le vaccinazioni obbligatorie per
legge - avverte il presidente Sip Giovanni Corsello - hanno
registrato una flessione. La riduzione delle coperture
vaccinali, nel corrispondente periodo, ha infatti riguardato
147.456 bambini non immunizzati con un ciclo completo di
esavalente (vaccino che comprende polio, difterite, epatite B,
tetano, pertosse, Hemophilus influenzae)".
Per usare lo stesso paragone, è come aver perso una fetta di
popolazione grande come il comune di Rimini. Sulla base di
questi dati, rilevano gli esperti, il nostro Paese si colloca
"al limite della soglia di sicurezza".
Secondo il Piano di prevenzione dell'Organizzazione Mondiale
della Sanità, il morbillo doveva essere debellato in Europa
entro il 2015, ma in Italia la copertura vaccinale negli ultimi
anni è calata, allontanandosi sempre più dal 95%, valore fissato
dall'Oms per garantire l'eradicazione di questa malattia. Così,
nel 2014 in Italia si sono registrati più di 1600 casi di
morbillo.
A ribadire il ruolo essenziale delle vaccinazioni anche il
ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: "Sta diventando sempre
più importante contrastare i fenomeni di controcultura
antivaccinaria. La vaccinazione - ha sottolineato in un
messaggio - rappresenta uno degli interventi più efficaci e
sicuri''.
Ed i ragazzi sembrano esserne consapevoli: secondo una
ricerca Sip, i vaccini sono importanti per il 70% dei giovani,
secondo cui "tutti dovrebbero farli", anche se pochi conoscono
la propria storia vaccinale.
Gli Stati generali sono stati anche l'occasione per un 'talk
show' tra gli esperti e varie scolaresche presenti, con
l'obiettivo di 'smontare' i falsi miti sulle vaccinazioni.
Ed in vista del prevedibile aumento dei casi di influenza
stagionale, con il prossimo abbassamento delle temperature, dai
pediatri arriva anche il consiglio di vaccinare i bambini, anche
quelli non affetti da malattie croniche, per i quali
l'immunizzazione è già fortemente consigliata e gratuita.
Vaccinare i piccoli contro l'influenza, a partire dai sei
mesi di vita e soprattutto se frequentano già asili nido o
scuola materna, spiegano gli esperti, è importante per prevenire
complicanze che possono rivelarsi anche gravi: solo lo scorso
anno si è registrato un +25% di ricoveri tra i bimbi non
immunizzati, proprio per malattie respiratorie collegate ai
virus influenzali.
Insomma, vaccinarsi 'conviene' e va sgombrato il campo da
false credenze, come ha sottolineato oggi Corsello dinanzi alla
platea di studenti: "Va ripetuto che i vaccini sono sicuri, non
ci sono malattie connesse alla vaccinazione e le eventuali
complicanze sono transitorie e risolvibili". (ANSA).

CR
19-NOV-15 18:44 NNN