Aids: Amref, in 15 anni -35% nuovi casi ma Africa sempre esposta

martedì 1 dicembre 2015



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(AGI) - Roma, 1 dic. - La battaglia contro l'Aids ha ottenuto
diverse vittorie nei decenni passati, ma c'e' ancora molto da
fare per sconfiggere il virus e le drammatiche conseguenze di
cui e' portatore. Basta pesare all'Africa Sub-Sahariana, dove
ogni anno si registrano 1,4 milioni di nuovi casi di infezioni,
piu' della meta' di tutti i nuovi casi registrati a livello
mondiale. Nel corso degli ultimi 15 anni, a livello mondiale, i
nuovi casi registrati sono diminuiti del 35%, assestandosi nel
2014 sui 2 milioni. Anche il numero di bambini contagiati e'
diminuito dal 2000, riducendosi del 58%. Accesso ai servizi
sanitari di base, accesso ai farmaci antiretrovirali, ricerca
scientifica, educazione e prevenzione sono le armi piu' potenti
per sradicare l'AIDS. Amref ribadisce il suo impegno in Kenya,
Etiopia e Uganda e aderisce all'appello dell'Osservatorio
Italiano sull'Azione Globale contro l'Aids per la destinazione
della Tassa sulle Transazioni Finanziarie per la salute
globale.
I numeri del contagio in senso assoluto rimangono elevati,
specialmente se si prendono in considerazione le aree piu'
economicamente piu' svantaggiate del mondo, come l'Africa
Sub-Sahariana. In questa Regione si manifesta il 66% dei nuovi
casi registrati e sono 25,8 milioni le persone che vivono - e
convivono - con l'HIV. Di queste, quasi 13 milioni sono donne.
Con il suo lavoro Amref Health Africa intende facilitare la
diffusione di servizi integrati di prevenzione e cura, con una
particolare attenzione alla trasmissione del virus alle donne e
a quella materno - infantile.
La lotta di Amref contro l'HIV, fa parte di una piu' ampia
azione di promozione sanitaria all'interno delle comunita'
africane. (AGI)
Rmx/Rap (Segue)
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Aids: Amref, in 15 anni -35% nuovi casi ma Africa sempre esposta (2)=
(AGI) - Roma, 1 dic. - Per questo, accanto a programmi
specificamente indirizzati ad espandere le attivita' di
prevenzione, assistenza e trattamento dell'HIV/AIDS a livello
comunitario, come nel progetto in corso nello slum di Kibera
(Nairobi, Kenya), Amref promuove l'empowerment femminile,
puntando ad aumentare la disponibilita' e l'accesso a mezzi di
contraccezione moderni, promuovendo l'accesso delle/gli
adolescenti ad informazioni e servizi per la salute sessuale e
riproduttiva, o affrontando all'interno delle comunita'
pratiche che violano l'integrita' fisica delle donne e le
subordinano socialmente, come la violenza o l'infibulazione.
Tutte attivita', queste, indirizzate ad accrescere la
consapevolezza di alcuni problemi tra le donne e,
conseguentemente, tra le comunita' a cui appartengono.
L'attivita' di Amref in Uganda, per la lotta all'Hiv, si
estende su sei distretti, mentre in Etiopia, attraverso due
progetti, lavora a 360 gradi su informazione e
sensibilizzazione delle comunita' in merito a Hiv, Malaria e
Tubercolosi. Per trasformare l'Aids - cosi' come la Tubercolosi
e la malaria - da epidemia a elevata trasmissione in malattia
endemica a bassa diffusione, e' necessario incrementare gli
investimenti, ora. Per questo Amref aderisce all'appello
dell'Osservatorio Italiano sull'Azione Globale contro l'Aids -
di cui e' membro - e sostiene che "la destinazione di parte del
gettito della Tassa sulle Transazioni Finanziarie (TTF) europea
per interventi a favore della salute globale puo' rappresentare
un sostegno significativo per realizzare l'obiettivo "Zero AIDS
entro il 2030" previsto dalla nuova Agenda 2030". "In Francia -
afferma l'Osservatorio - il Parlamento ha gia' approvato la
destinazione del 50% del gettito della TTF nazionale per la
cooperazione allo sviluppo e la finanza climatica". Siamo
convinti che lo stesso possa e debba avvenire anche in Italia.
(AGI)
Rmx/Rap
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