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VACCINI, CDS: OBBLIGO PER ACCESSO AD ASILO COERENTE CON PRINCIPI PRECAUZIONE

venerdì 21 aprile 2017


PPA0025 1  PEC NG01 1333 ITA0025;

LA DECISIONE RIGUARDA RICORSO CONTRO COMUNE TRIESTE


(Public Policy) - Roma, 21 apr - L'obbligo di vaccinazione per l'accesso agli asili, "oltre ad essere coerente con il sistema normativo generale in materia sanitaria e con le esigenze di profilassi imposte dai cambiamenti in atto (minore copertura vaccinale in Europa e aumento dellesposizione al contatto con soggetti provenienti da Paesi in cui anche malattie debellate in Europa sono ancora presenti), non si pone in conflitto con i principi di precauzione e proporzionalità".

Lo ha stabilito il Consiglio di Stato che si è pronunciato, in sede cautelare, sull'obbligo di vaccinazione introdotto dal Comune di Trieste per l'accesso ai servizi educativi comunali da 0 a 6 anni (nido, scuola materna, spazi gioco, servizi integrativi, sperimentali e ricreativi). Lo comunica lo stesso Cds.

"La legittimità di tale obbligo era stata contestata da alcuni genitori sulla base del cosiddetto principio di precauzione, non avendo avuto dalle autorità sanitarie una completa informazione sul rapporto costi/benefici delle vaccinazioni (inclusa la possibilità di eseguire preventivi accertamenti sanitari per poter escludere il rischio di reazioni avverse)", ricorda la nota.


(Public Policy) @PPolicy_News

 FRA
211201 apr 2017


PPA0026 1  PEC NG01 1297 ITA0026;
VACCINI, CDS: OBBLIGO PER ACCESSO AD ASILO COERENTE CON PRINCIPI PRECAUZIONE-2-
LA DECISIONE RIGUARDA RICORSO CONTRO COMUNE TRIESTE


(Public Policy) - Roma, 21 apr - "Il Consiglio di Stato ha rigettato la domanda cautelare dei ricorrenti (confermando la decisione assunta dal Tar Friuli Venezia Giulia), evidenziando come l' obbligo di vaccinazione, oltre ad essere coerente con il sistema normativo generale in materia sanitaria e con le esigenze di profilassi imposte dai cambiamenti in atto (minore copertura vaccinale in Europa e aumento dellesposizione al contatto con soggetti provenienti da Paesi in cui anche malattie debellate in Europa sono ancora presenti), non si ponga in conflitto con i principi di precauzione e proporzionalità", prosegue il comunicato.

"In particolare, nell'ordinanza si rileva come il principio di precauzione (secondo cui in presenza di un'alternativa che presenti un rischio per la salute umana non dimostrato ma neppure smentito dal sapere scientifico, il decisore pubblico deve optare per la soluzione che neutralizzi o minimizzi il rischio), in questo caso, opera a tutela della salute pubblica ed in particolare della comunità in età prescolare, prevalendo sulle prerogative sottese alla responsabilità genitoriale".


(Public Policy) @PPolicy_News

 FRA
211201 apr 2017