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SANITÀ. GIMBE: NO RISORSE IN LEGGE BILANCIO 2018, IN PARLAMENTO ULTIMA OCCASIONE

mercoledì 8 novembre 2017


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(DIRE) Roma, 8 nov. - Si e' svolta ieri l'audizione della
Fondazione Gimbe presso la 12a Commissione Igiene e Sanita' del
Senato della Repubblica, in vista dell'esame del Disegno di Legge
di Bilancio 2018. Tenendo conto che il testo inviato al
Parlamento- ad eccezione di € 21,5 milioni "assegnati" dall'art.
18- non prevede alcuna misura per la sanita', il Presidente Nino
Cartabellotta e' intervenuto per rilevare l'inaccettabile entita'
del definanziamento pubblico, fare chiarezza sugli impegni di
Stato e Regioni sulle risorse destinate ai rinnovi di contratti e
convenzioni del personale sanitario, proporre l'eliminazione del
superticket attraverso la rimodulazione delle detrazioni Irpef
per le spese mediche e "lasciare una traccia" per il prossimo
esecutivo sull'inderogabile necessita' di un riordino normativo
della sanita' integrativa.
Definanziamento. I dati riportati dal Presidente hanno
documentato che nel periodo 2015-2018 l'attuazione degli
obiettivi di finanza pubblica ha determinato una riduzione
cumulativa del finanziamento del Ssn di € 11,537 miliardi
rispetto ai livelli programmati dai Documenti di Economia e
Finanza (Def). Cartabellotta ha riportato l'esempio paradigmatico
del 2018, per il quale la spesa sanitaria stimata dal Def 2014 in
€ 121,3 miliardi e' precipitata a € 117,7 miliardi nel Def 2015
per poi essere ulteriormente ridotta a € 116,2 miliardi nel Def
2016 e a € 115,1 nel Def 2017. Il finanziamento nominale per il
2018, invece, dai € 115 miliardi fissati dell'Intesa 11 febbraio
2016, e' stato ridotto a € 114 dalla Legge di Bilancio 2017 ai €
113,39 dal DM 5 giugno 2017 sulla rideterminazione del fabbisogno
del Ssn e rischia di lasciare per strada altri 300 milioni con la
Legge di Bilancio 2018.
Cosi' in un comunicato la Fondazione Gimbe.(SEGUE)
  (Comunicati/Dire)
10:46 08-11-17

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SANITÀ. GIMBE: NO RISORSE IN LEGGE BILANCIO 2018, IN PARLAMENTO ULTIMA OCCASIONE -2-


(DIRE) Roma, 8 nov. - "Peraltro- ha precisato Cartabellotta- le
previsioni a medio termine non lasciano intravedere alcun
rilancio del finanziamento pubblico: infatti, se la nota di
aggiornamento del Def 2017 da un lato certifica la crescita del
Pil del 1,5% per gli anni 2017-2019, dall'altro riduce
progressivamente il rapporto tra spesa sanitaria e Pil dal 6,6%
del 2017 al 6,5% del 2018, al 6,4% nel 2019 e addirittura al 6,3%
nel 2020".
Rinnovo contratti e convenzioni. Il Presidente ha fatto chiarezza
su posizioni e responsabilita' di Governo e Regioni che hanno
infiammato le legittime richieste sindacali in un momento storico
per il rinnovo di contratti e convenzioni. Vero e' che la Legge
di Bilancio 2017 ha formalmente vincolato (comma 412) le somme
per i rinnovi di contratti e convenzioni, ma oltre a non averle
quantificate, non le ha nemmeno incluse nel comma 393 che ha
vincolato un miliardo di euro a farmaci oncologici innovativi,
farmaci innovativi, vaccini, assunzioni e stabilizzazioni.
"Purtroppo- ha spiegato Cartabellotta- solo alcune Regioni hanno
effettuato l'accantonamento previsto e oggi, di fatto, mancano
all'appello sia le risorse assegnate dalla Legge di Bilancio 2017
per i rinnovi contrattuali relativi agli anni 2016 e 2017, sia
quelle che la nuova Legge di Bilancio dovrebbe destinare alla
quota 2018, sostanzialmente erose dal contributo di cui si sono
fatte carico le Regioni a statuto ordinario: € 423 milioni nel
2017 e € 604 nel 2018". Secondo le stime riportate dal
Presidente, sono necessari € 802 milioni per il rinnovo del
contratto del personale dipendente relativo al triennio
2016-2018, oltre ai fondi necessari per il rinnovo del personale
in regime di convenzione, il cui metodo di calcolo non e'
riportato dal Dpcm 27 febbraio 2017, continua la Fondazione
Gimbe.(SEGUE)
  (Comunicati/Dire)
10:46 08-11-17

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SANITÀ. GIMBE: NO RISORSE IN LEGGE BILANCIO 2018, IN PARLAMENTO ULTIMA OCCASIONE -3-


(DIRE) Roma, 8 nov. - Eliminazione superticket. Cartabellotta ha
illustrato i dettagli della proposta gia' annunciata dalla
Fondazione Gimbe per eliminare l'iniquo balzello tramite una
rimodulazione delle detrazioni Irpef per le spese mediche. "La
proposta Gimbe- ha precisato Cartabellotta- permetterebbe di
recuperare circa un miliardo di euro, garantendo al tempo stesso
maggiore equita' sociale grazie ad una redistribuzione delle
agevolazioni fiscali in relazione al reddito, trasformando la
frammentata governance regionale di superticket mal disegnati in
minori agevolazioni fiscali gestite a livello nazionale e
favorendo l'emersione del sommerso".
Riordino sanita' integrativa. In presenza di un definanziamento
pubblico di tale portata, per arginare il continuo aumento della
spesa out-of-pocket, che oggi ha raggiunto il 90% della spesa
privata e contenere l'espansione selvaggia del mercato
assicurativo, il Presidente ha suggerito due azioni integrate:
ridefinire il perimetro dei Lea attraverso quel delisting
programmato e mai attuato e destinare le risorse della sanita'
integrativa esclusivamente a prestazioni extra-Lea. Tuttavia, per
non compromettere il modello universalistico, Cartabellotta ha
indicato come indifferibile un riordino della normativa, oggi
estremamente frammentata e iniqua. "Con la presente audizione- ha
precisato Cartabellotta- intendiamo lasciare una 'traccia
ufficiale' per la prossima legislatura sulla necessita' di un
testo unico per tutte le forme di sanita' integrativa al fine di
pervenire a un impianto regolatorio capace di assicurare una
governance nazionale, di garantire a tutti gli operatori del
settore le condizioni per una sana competizione, ma soprattutto
di tutelare i cittadini, evitando derive consumistiche e di
privatizzazione. Nel 2013 la Fondazione Gimbe ha lanciato la
campagna #salviamoSSN nella consapevolezza che il servizio
sanitario nazionale rappresenta la piu' grande conquista sociale
dei cittadini italiani. Constatare in questo scorcio di fine
legislatura che sanita' e welfare non rappresentano una priorita'
politica e' motivo di grande delusione, ma al tempo stesso un
grande stimolo per continuare la nostra battaglia perche' la
salute sia al centro di tutte le politiche e si possano
degnamente festeggiare i 40 anni del servizio sanitario
nazionale", conclude Cartabellotta.
  (Comunicati/Dire)
10:46 08-11-17

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