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SANITA'. GIMBE: PROSSIMA LEGISLATURA ULTIMA CHIAMATA PER SSN

venerdì 2 marzo 2018


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(DIRE) Roma, 2 mar. - Al cospetto di oltre 600 partecipanti del
mondo della sanita' e della ricerca biomedica, giunti a Bologna
da tutto il territorio nazionale, Nino Cartabellotta - Presidente
della Fondazione GIMBE - ha fatto il punto sullo "stato di
salute" del nostro servizio sanitario nazionale (SSN) e
sull'indifferibile necessita' di rimettere la salute dei
cittadini al centro dell'agenda politica.
   Secondo le stime della Fondazione GIMBE nel 2025 serviranno
almeno 210 miliardi di euro per mantenere il SSN, pari ad una
spesa pro-capite di 3.500 euro; stime estremamente prudenziali
perche' si tratta di una cifra inferiore alla media OCSE del
2013. Rispetto ai 150 miliardi di spesa del 2016, stando alle
previsioni attuali d'incremento di spesa pubblica e di spesa
privata e al potenziale recupero da sprechi e inefficienze,
rimane indispensabile un forte rilancio del finanziamento
pubblico per raggiungere la cifra stimata.
   "Questi dati - ha esordito Cartabellotta - seppure non devono
essere letti come la conseguenza di un piano occulto di
smantellamento e privatizzazione del SSN, testimoniano
indubbiamente l'assenza di un preciso programma politico per il
suo salvataggio, confermata anche dalla recente analisi dei
programmi elettorali condotta dalla Fondazione GIMBE".
   Impressionante la quantita' di numeri snocciolati dal
Presidente: dal definanziamento pubblico alle diseguaglianze
regionali, dalla composizione della spesa privata alla mobilita'
sanitaria, dai ticket alle addizionali regionali IRPEF, dalla
spesa per il personale agli sprechi, che restituiscono un quadro
allarmante in cui il nostro SSN si sta inesorabilmente
disgregando sotto gli occhi di tutti.
   "Davanti a tinte cosi' fosche per il futuro della sanita'
pubblica - ha puntualizzato Cartabellotta - dal nostro
monitoraggio dei programmi elettorali emerge che nessun partito
ha predisposto un piano per tutelare il SSN intervenendo sulle
principali determinanti della crisi di sostenibilita':
definanziamento, "paniere" LEA troppo ampio, sprechi e
inefficienze, deregulation della sanita' integrativa,
diseguaglianze regionali e locali. Considerato che non potra'
essere il futuro a prendersi cura del SSN, la Fondazione GIMBE ha
dunque messo nero su bianco un dettagliato "piano di
salvataggio", la cui attuazione sara' strettamente monitorata dal
nostro Osservatorio".(SEGUE)
  (Com/Acl/ Dire)
10:48 02-03-18

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SANITA'. GIMBE: PROSSIMA LEGISLATURA ULTIMA CHIAMATA PER SSN -2-


(DIRE) Roma, 2 mar. - Ecco i 12 punti del "piano di salvataggio"
proposto dalla Fondazione GIMBE:

1. Salute al centro di tutte le decisioni politiche non solo
sanitarie, ma anche industriali, ambientali, sociali, economiche
e fiscali;
2. Certezze sulle risorse per la sanita': stop alle periodiche
revisioni al ribasso e rilancio del finanziamento pubblico;
3. Maggiori capacita' di indirizzo e verifica dello Stato sulle
Regioni nel pieno rispetto delle loro autonomie;
4. Costruire un servizio socio-sanitario nazionale, perche' i
bisogni sociali sono strettamente correlati a quelli sanitari;
5. Ridisegnare il perimetro dei LEA secondo evidenze scientifiche
e princi'pi di costo-efficacia e rivalutare la detraibilita'
delle spese mediche secondo gli stessi criteri;
6. Eliminare il superticket e definire criteri nazionali di
compartecipazione alla spesa sanitaria equi e omogenei;
7. Piano nazionale contro gli sprechi in sanita' per recuperare
almeno 1 dei 2 euro sprecati ogni 10 spesi;
8. Riordino legislativo della sanita' integrativa per evitare
derive consumistiche e di privatizzazione;
9. Sana integrazione pubblico-privato e libera professione
regolamentata secondo i reali bisogni di salute delle persone
10. Rilanciare le politiche per il personale e programmare
adeguatamente il fabbisogno di medici, specialisti e altri
professionisti sanitari;
11. Finanziare ricerca clinica e organizzativa: almeno l'1% del
fondo sanitario nazionale per rispondere a quesiti rilevanti per
il SSN;
12. Programma nazionale d'informazione scientifica a cittadini e
pazienti per debellare le fake-news, ridurre il consumismo
sanitario e promuovere decisioni realmente informate.

   "Senza l'attuazione di un "piano di salvataggio" di tale
portata - ha concluso il Presidente - la progressiva e silente
trasformazione (gia' in atto) di un servizio sanitario pubblico,
equo e universalistico verso un sistema misto sara' inesorabile,
consegnando alla storia la piu' grande conquista sociale dei
cittadini italiani. Ma se anche questo fosse il destino della
sanita' pubblica, il prossimo esecutivo non potra' esimersi
dall'avviare una rigorosa governance della fase di
privatizzazione, al fine di proteggere le fasce piu' deboli della
popolazione e ridurre le diseguaglianze".
  (Com/Acl/ Dire)
10:48 02-03-18

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