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SANITÀ. EMOFILIA, MINISTERO: PER REGIONI SERVONO PROTOCOLLI COMUNI /FOTO

lunedì 16 aprile 2018


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"PIANO CRONICITÀ RENDE OMOGENEA ASSISTENZA PER PAZIENTI"

(DIRE) Roma, 16 apr. - "La giornata mondiale dell'emofilia
rappresenta l'occasione non solo di valutare ogni anno i
progressi ottenuti in campo medico e nel settore dell'assistenza
in ambito sanitario e sociale, ma anche per riflettere su quanto
ancora rimane da fare per promuovere le cure e il sostegno alle
persone affette da emofilia. Il ministero della Salute con il
'Piano sulla cronicita'' ha voluto condividere con le Regioni uno
strumento per sistematizzare a livello nazionale le attivita'
nell'area della cronicita', rendere piu' omogeneo possibile il
processo assistenziale e supportare le Regioni nel processo di
transizione verso un modello integrato, volto a valorizzare tutti
gli attori dell'assistenza". Lo ha detto Paola Pisanti,
componente della cabina di regia del ministero della Salute,
intervenendo oggi a Roma in occasione dell'incontro 'D'accordo
con Mec. Trattamenti omogenei, rilanciamo il dialogo',
organizzato dalla Federazione delle associazioni Emofilici
(FedEmo) per celebrare la XIV Giornata mondiale dell'Emofilia.
"Inoltre, con tale documento- ha proseguito Pisanti- ha voluto
creare le premesse per migliorare l'alleanza terapeutica tra
equipe/persona e rendere attivo il coinvolgimento anche nei
processi decisionali del volontariato, al quale pero' e'
necessario fornire gli strumenti per fargli acquisire una cultura
etica e manageriale".
Per affrontare le problematiche relative alla tutela dei
soggetti con emofilia, intanto, il 13 marzo 2013 e' stato
sottoscritto l'accordo tra il Governo, le Regioni e le Province
autonome di Trento e Bolzano sulla definizione dei percorsi
regionali o interregionali di assistenza per le persone affette
da Malattie emorragiche congenite (Mec). "Tale provvedimento- ha
sottolineato quindi Pisanti- evidenzia la necessita' di garantire
un'adeguata presa in carico del paziente con Mec in tutto il
territorio nazionale, riducendo differenze ed iniquita' di
accesso alla diagnosi, alle cure e ai trattamenti ottimali in
base alle evidenze scientifiche, tenendo conto degli indirizzi
per la definizione di percorsi regionali o interregionali di
assistenza per le persone affette da malattie emorragiche
croniche".
Pertanto, considerando che l'efficienza delle politiche
sanitarie risiede nella capacita' organizzativa, nell'attivazione
di percorsi integrati e nella definizione di modelli di
assistenza basati sull'integrazione, sulla partecipazione del
paziente e dell'associazionismo, secondo Pisanti l'impegno di
tutti gli interlocutori deve essere focalizzato "nell'assicurare
in ogni Regione e in ogni azienda locale la corretta ed adeguata
assistenza per far si che la persona con emofilia venga valutata
e trattata con modalita' uniformi, e protocolli comuni, che
garantiscano risposte di qualita' percepibile ed oggettivabile;
nel garantire l'equita' e la facilita' d'accesso alle strutture
che siano in grado di affrontare la specifica espressione di
malattia e infine- ha concluso la componente della cabina di
regia del ministero della Salute- nel raccogliere dati
epidemiologici e clinici che consentano di definire le reali
necessita' di salute".
(Cds/Dire)
13:12 16-04-18

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