Saitta, resta mobilità cure ma regole per privati accreditati

mercoledì 23 maggio 2018



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(v. 'Medici di base, proposto taglio ...', delle 13.40)
   (ANSA) - ROMA, 23 MAG - Nessun taglio alle cure fuori
regione, ma una "regolamentazione delle strutture sanitarie del
privato accreditato al Servizio sanitario nazionale ai fini di
una maggiore appropriatezza". Così il coordinatore della
Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle
Province autonome, Antonio Saitta, chiarisce l'obiettivo della
misura allo studio della commissione.
   "Ci siamo posti il tema della regolamentazione della mobilità
sanitaria da parte dei pazienti, fermo restando - ha
sottolineato Saitta a margine della presentazione della Giornata
del Sollievo - la libertà di scelta dei cittadini". Per quanto
riguarda però le strutture sanitarie del privato accreditato al
Ssn, ha avvertito, "c'è una mobilità eccessiva, principalmente
dal Sud verso il Nord del Paese, spesso determinata non da reali
esigenze dei pazienti ma piuttosto dalla forte 'aggressività'
con cui tali strutture si propongono". La mobilità, rileva, "è
giustificata se si tratta di prestazioni di eccellenza magari
assenti in una determinata regione, ma non se si tratta di
prestazioni semplici reperibili anche nel proprio territorio di
appartenenza". Tale situazione, ha quindi spiegato saitta, "ha
portato le regioni meridionali ad una situazione di sofferenza
economica poichè, pur avendo organizzato dei servizi, si vedono
costrette a forti pagamenti alle regioni del Nord per cittadini
che usufruiscono di prestazioni analoghe spostandosi appunto nel
privato accreditato in altre regioni". D'accordo con la proposta
anche Luca Coletto, presidente dell'Agenzia nazionale per i
servizi sanitari regionali (Agenas). (ANSA).

     CR
23-MAG-18 17:48 NNN