SANITA'': FIMMG, TAGLI CURE FUORI REGIONE? SALUTE NON E'' BENE IN VENDITA

mercoledì 23 maggio 2018



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      Roma, 23 mag. (AdnKronos Salute) - No al ''taglio'' delle cure fuori
dalla propria regione, una scelta che farebbe aumentare le
diseguaglianze. E'' la richiesta, in sintesi, del segretario nazionale
Fimmg Silvestro Scotti, sulla proposta della Commissione Salute della
Conferenza delle Regioni, che ha annunciato un piano di
ridimensionamento nel rimborso delle cure fuori regione. "Stiamo per
assistere - dice Scotti - alla fine del sistema sanitario nazionale,
per passare ad un più commerciale (e redditizio per alcuni) sistema
sanitario ''affiancato''. Dove affiancato vuole significare
''assicurato''".
      Secondo il leader dei medici di famiglia, "in altri termini, si
rischia di non avere più un sistema sanitario nazionale, bensì 20
sistemi sanitari regionali. Bloccando la mobilità sanitaria dei
cittadini, vista la situazione italiana, si creerà un sistema salute
fatto di pazienti di serie A e di serie B. Si incrementeranno le
diseguaglianze - avverte il numero uno della Federazione italiana
medici di medicina generale - ed evidentemente si darà vita ad un
sistema di cure extra-regione basato sulle assicurazioni, perché chi
dovrà andare fuori regione dovrà pagare di tasca propria". La
prospettiva diventa addirittura catastrofica se si pensa alla
disomogeneità di cura che esiste sul territorio. Soprattutto, ma non
solo, nelle dinamiche Nord-Sud. (segue)
      (Com-Ram/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
23-MAG-18 13:14
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SANITA'': FIMMG, TAGLI CURE FUORI REGIONE? SALUTE NON E'' BENE IN VENDITA (2)
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      SANITA'': FIMMG, TAGLI CURE FUORI REGIONE? SALUTE NON E'' BENE IN VENDITA (2) =

      (AdnKronos Salute) - Per Scotti "esiste dietro a questa proposta una
questione sostanziale, etica e morale che va affrontata. Affidare
all''iniziativa privata il compito di provvedere al rimborso delle
spese di cura equivale a inserire una postilla all''articolo 32 della
Costituzione: ''La Repubblica tutela la salute come fondamentale
diritto dell''individuo''. E'' inaccettabile ed è bene che la politica, a
partire dalla base e quindi dai livelli regionali, affronti con
decisione questo tema. Sottovalutare la portata del cambiamento che si
inizia ad insinuare sarebbe pericoloso. La salute dei cittadini -
conclude - non è un bene da vendere, né tantomeno da svendere al
miglior offerente. Come medicina generale siamo pronti da subito a
impegnarci per ridurre la mobilità sanitaria inappropriata in danno
alle casse regionali, ma ci diano strumenti, come abbiamo sostenuto
nell''ultimo Acn firmato di cui però attendiamo ancora la ratifica in
Conferenza Stato-Regioni".
      (Com-Ram/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
23-MAG-18 13:14
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