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SANITÀ. ASSUNZIONI, REGIONE LAZIO: STOP A GRADUATORIE DATATE

martedì 19 giugno 2018


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DIR1422 3 SAL  0 RR1 R/LAZ / ROM /TXT 

 


(DIRE) Roma, 19 giu. - La Regione Lazio si accinge a uscire dal
piano di rientro dal deficit sanitario con la volonta' della
Giunta di riaprire dopo undici anni la stagione dei concorsi
pubblici. Questo il senso della prima seduta effettiva della
settima commissione consiliare permanente, Sanita', politiche
sociali, integrazione sociosanitaria, welfare, presieduta da
Giuseppe Simeone.
   La commissione ha ascoltato la relazione programmatica
dell'assessore alla Sanita' e integrazione sociosanitaria,
Alessio D'Amato, il quale ha confermato che dal primo gennaio
2019 la sanita' del Lazio sara' fuori dal commissariamento. La
commissione ha altresi' approvato, all'unanimita', il rinvio
all'Aula della proposta di legge n. 30 "Disposizioni in materia
di vigenza delle graduatorie delle aziende ed enti del servizio
sanitario regionale", di iniziativa della Giunta regionale, che
prevede la fine del ricorso a graduatorie vecchie di oltre tre
anni. Nel corso della sua relazione, D'Amato ha ripercorso le
tappe salienti di un percorso iniziato il 28 febbraio 2007 con
l'accordo con il ministero dell'Economia e delle finanze (Mef)
sull'inizio del commissariamento della sanita' laziale da parte
del governo nazionale, proseguito con i piani operativi che si
sono succeduti negli anni fino al piano 2016-2018, che, come ha
spiegato l'assessore, si differenzia dai precedenti, perche' non
e' stato formulato solo in relazione al riordino dei conti, "ma
ha anche contenuti importanti rispetto alla riqualificazione
dell'intero sistema sanitario".
   Il 73% dell'attivita' programmata risulta conclusa, ha
riferito D'Amato, il quale ha illustrato lo stato d'attuazione
delle attivita' ripartite in 13 macro aree d'intervento. "Il
progressivo invecchiamento della popolazione- ha esordito
D'Amato- che riguarda il livello nazionale e non solo il Lazio, e
il maggiore impatto della domanda per le patologie croniche e da
alto rischio di disabilita' saranno i due aspetti predominanti
per il governo di qualsiasi sistema sanitario regionale e ancor
di piu' per il governo della seconda regione italiana per
popolazione".(SEGUE)
  (Comunicati/Dire)
16:39 19-06-18

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SANITÀ. ASSUNZIONI, REGIONE LAZIO: STOP A GRADUATORIE DATATE -2-


(DIRE) Roma, 19 giu. - Equita' nella tutela della salute, rimessa
in moto delle procedure concorsuali, digitalizzazione, riduzione
delle liste d'attesa, monitoraggio sulla produttivita',
promozione dell'appropriatezza delle prestazioni, alleggerimento
dei pronto soccorso: sono questi alcuni dei temi al centro
dell'azione di governo della sanita' laziale. Nel corso del
dibattito che e' seguito, sono intervenuti i consiglieri
Antonello Aurigemma, Davide Barillari, Marta Bonafoni, Stefano
Parisi, Paolo Ciani, Marco Vincenzi, Enrico Panunzi, Massimiliano
Maselli.
   La commissione e' poi passata al voto sul rinvio all'Aula
della proposta di legge n. 30, la proposta di legge n. 30, con la
quale si stabilisce che le graduatorie dei concorsi nella sanita'
in scadenza al 31 dicembre 2018 e vigenti da piu' di tre anni non
potranno essere piu' prorogate, mentre quelle vigenti da meno di
tre anni alla stessa data rimangono vigenti per tre anni dalla
data di pubblicazione. La proposta nasce dall'esigenza di porre
fine al ricorso a graduatorie datate, in vista della riapertura
della stagione dei nuovi concorsi. Nel corso degli anni, sono
stati adottati una serie di provvedimenti volti all'attuazione
del piano di rientro, tra i quali i vari decreti del commissario
ad acta che hanno disposto il blocco del turn over. In deroga a
tale blocco, fino al 2016 le autorizzazioni alle assunzioni nelle
aziende e negli enti del servizio sanitario regionale avvenivano
mediante l'adozione di apposito decreto del commissario ad acta,
tramite pero' lo scorrimento di graduatorie di concorsi pubblici
in corso di validita', partendo da quella piu' risalente nel
tempo (a partire dal 2003), in quanto tale istituto garantisce
maggior celerita' nella fase di individuazione delle unita'.
Tuttavia, secondo i proponenti, l'utilizzo di graduatorie troppo
datate nel tempo non sempre garantisce che la professionalita'
individuata sia adeguata al mutamento dei tempi al momento della
chiamata, conclude il Consiglio regionale del Lazio.
  (Comunicati/Dire)
16:39 19-06-18

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