SANITÀ. RAPPORTO I-COM: IN ITALIA SPESA SANITARIA INCIDE SU PIL 8,9%

mercoledì 27 giugno 2018



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MENO DI GERMANIA, FRANCIA E BELGIO

(DIRE) Roma, 27 giu. - La spesa sanitaria totale in Italia incide
per l'8,9% del prodotto interno lordo, di poco al di sotto della
media europea (9%), ma distante dai valori che si registrano in
Germania (11,3%), Francia (11%) e Belgio (10,4%). In merito al
rapporto tra spesa sanitaria pubblica e Pil, il dato italiano e'
pari al 6,7%, in linea con il resto d'Europa. Negli ultimi anni
nel nostro Paese l'inesorabile arretramento del finanziamento
pubblico alla sanita' ha costretto i cittadini ad attingere
sempre di piu' alle proprie tasche per accedere alle cure. E
infatti, a fronte della progressiva riduzione del peso della
spesa sanitaria pubblica sul prodotto interno lordo, c'e' stato
un aumento della spesa privata che e' pari al 2,2% del Pil. Sono
questi alcuni dei dati piu' significativi che emergono dal
rapporto su innovazione in campo farmaceutico e salute curato
dall'Istituto per la Competitivita' (I-Com). Lo studio - dal
titolo 'Inside out. L'impatto dell'innovazione farmaceutica su
spesa sanitaria e costi sociali e previdenziali' - e' stato
coordinato dal presidente I-Com Stefano da Empoli e dal direttore
dell'area Innovazione Davide Integlia, nell'ambito di
un'iniziativarealizzata con il contributo non condizionante di
Abbvie, Astellas, Biogen, Bristol-Myers Squibb, Daiichi-Sankyo,
Fondazione MSD, Janssen, Lilly, Merck, Novartis, Roche, Sanofi e
Servier.
Dal rapporto emerge inoltre come il 62% della spesa
farmaceutica sia stata finanziata dal settore pubblico, mentre il
restante 38% sia "out of pocket", cioe' finanziato dagli stessi
cittadini. Se si confronta per i 5 grandi Paesi europei il peso
della spesa farmaceutica pubblica si osserva che in Italia la
componente pubblica della spesa farmaceutica incide per il 14,8%
sulla spesa sanitaria finanziata dal SSN, poco meno che in Spagna
(15,0%) ma piu' che in Germania (14,2%), Francia (13,2%) e
decisamente di piu' rispetto al Regno Unito (10,2%). Se pero'
passiamo alla quota sul PIL, in Italia l'incidenza si ferma
all'1%, a pari merito con la Spagna e piu' che nel Regno Unito
(dove si ferma allo 0,8%) ma meno che in Germania (1,3%) e
Francia (1,1%).(SEGUE)
(Gas/ Dire)
12:22 27-06-18

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(DIRE) Roma, 27 giu. - Dall'analisi della spesa farmaceutica
appare evidente come la componente ospedaliera sia quella che ha
piu' inciso sull'andamento della spesa farmaceutica pubblica,
crescendo del 67% dal 2008 al 2016. Al contrario la spesa
territoriale e' la voce di spesa che ha registrato la dinamica
piu' contenuta, in aumento del 6% nell'intero periodo.
Quanto alla spesa per prestazioni erogate dalla pubblica
amministrazione per i tre settori di intervento della protezione
sociale (sanita', assistenza e previdenza), il rapporto I-Com
evidenzia come nel 2017 ammontasse a 458 miliardi di euro, il 27%
del pil ai prezzi di mercato. Una quota aumentata del 4% dal 2005
al 2017. Le prestazioni erogate in regime di assistenza hanno
subito la crescita piu' significativa. Le prestazioni erogate
dalla pubblica amministrazione sono composte prevalentemente da
previdenza (409 miliardi di euro) e sanita' (106 miliardi di
euro) mentre l'assistenza vale 49 miliardi di euro. Anche se dal
2005 al 2017 le prestazioni erogate in regime di assistenza hanno
registrato un aumento dell'86%, il piu' significativo delle tre
voci di spesa.
Le prestazioni erogate in regime di assistenza sono composte
prevalentemente dalla copertura del rischio di invalidita' che
assorbe il 42% degli esborsi nel 2017. La spesa sanitaria
corrente e il finanziamento ordinario del Servizio Sanitario
Nazionale hanno seguito fino al 2012, l'aumento delle prestazioni
erogate dalla PA nel complesso per la copertura dei rischi
relativi allo stato di salute per poi distinguersi dal 2012 in
poi. Il contrario vale invece per la spesa farmaceutica a carico
del SSN che a fronte di un aumento del 33% della spesa per
prestazioni previdenziali e assistenziali per malattia e
invalidita' nel periodo 2005-2016, si e' ridotta del 71%. In
termini assoluti questo significa una riduzione complessiva di
3,4 miliardi di euro per la spesa farmaceutica a fronte di un
aumento di circa 8 miliardi della spesa per prestazioni erogate
in regime di previdenza e assistenza per la copertura del rischio
di malattia e invalidita'. Tra le cause di invalidita'
previdenziale le neoplasie, le malattie del sistema
cardio-vascolare e le patologie neuro-psichiatriche stanno
assumendo un peso crescente. Nel 2015 sono stati erogati 16.200
assegni di invalidita' per il gruppo nosologico delle neoplasie,
e 11.110 per il gruppo nosologico delle malattie del sistema
circolatorio. In entrambe i casi un numero significativamente
crescente nel tempo.(SEGUE)
(Gas/ Dire)
12:22 27-06-18

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(DIRE) Roma, 27 giu. - "Va sempre tenuta a mente l'interazione
tra innovazione, qualita' delle cure e impatto complessivo sulla
spesa", ha commentato il presidente di I-Com Stefano da Empoli.
Che poi ha aggiunto: "Minori investimenti sui farmaci innovativi
da parte del Servizio Sanitario Nazionale possono produrre
l'effetto paradossale di aumentare non solo le altre voci di
spesa sanitaria, ma anche i costi di quella assistenziale e
previdenziale. Ad esempio, una cura efficace puo' determinare da
un lato un minor costo in termini di degenza ospedaliera e
dall'altro risparmi su assegni e pensioni di inabilita'. Per
questa ragione occorre pensare 'inside the box' - quindi alla
spesa sanitaria nel suo complesso - e 'outside the box', e cioe'
i costi non sanitari correlati come appunto quelli sociali e
previdenziali. Se si continua a ragionare secondo una logica a
compartimenti stagni, si va poco lontano e non si riesce a
ottenere il necessario mix tra innovazione e sostenibilita'.
Tradendo le aspettative di cittadini e pazienti".
Secondo il direttore dell'area Innovazione I-Com, Davide
Integlia, "per coniugare innovazione e sostenibilita' bisogna
comprendere l'impatto a 360 gradi di una nuova 'opzione
terapeutica' immessa sul mercato. Per fare cio' e' necessario che
l'Health Technology Assessment - HTA - diventi uno strumento
condiviso e vincolante da parte di chi valuta e recepisce il
farmaco (dall'Aifa alle Regioni, sia per definire prezzo di
rimborso come pure per negoziare l'accesso e le relative
condizioni). Uno schema di valutazione comune a tutti i livelli
di governo, dunque, che leggendo in maniera chiara l'impatto dei
nuovi farmaci sulle varie voci di spesa - quelle dirette, ma
anche indirette e sociali - arrivi a guidare i policy makers in
una gestione delle risorse piu' appropriata, premiando
l'innovazione e salvaguardando la sostenibilita' di sistema".
(Gas/ Dire)
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