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Sanità: inaugurata Unità operativa riabilitazione a Lamezia

mercoledì 11 luglio 2018


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   (ANSA) - CATANZARO, 11 LUG - Dopo il taglio del nastro e
l'apertura del Centro protesi Inail avvenuta il 15 gennaio
scorso, il presidente della Regione Mario Oliverio ha inaugurato
l'Unità operativa di riabilitazione, che fa parte del Polo
integrato Inail dell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro.
   Alla cerimonia, svolta nella Fondazione Mediterranea Terina,
hanno preso parte, anche il vescovo di Lamezia mons. Cantafora,
il direttore generale dell'Inail Giuseppe Lucibello, il
commissario ad acta per il Piano di Rientro Massimo Scura, il
dirigente generale del dipartimento Salute della Regione Bruno
Zito, il direttore generale dell'Asp di Catanzaro Giuseppe
Perri, il rettore dell'Università Magna Graecia di Catanzaro
Giovambattista De Sarro, il responsabile dell'Uoc riabilitazione
Maurizio Iocco, cittadini, autorità civili e religiose del
territorio. L'Unità operativa, è scritto in una nota, ospita 26
posti letto di riabilitazione intensiva di tipo ospedaliero e un
modulo di 10 posti di riabilitazione estensiva e a Ciclo
continuativo (RECC).
   "Oggi - ha detto Oliverio - scriviamo un'altra pagina
importante per la sanità calabrese. Un altro impegno è stato
mantenuto ed oggi mettiamo finalmente la parola 'fine' ad una
lunga telenovela durata oltre venti anni. Subito dopo il mio
insediamento, il 15 gennaio del 2015, incontrai il direttore
generale dell'Inail Giuseppe Lucibello proprio con l'intento di
riprendere un cantiere che era stato aperto quando era
presidente della Regione Pino Nisticò. Da allora si sono
succeduti cinque presidenti di Regione e quel cantiere è rimasto
sempre fermo, bloccato. Noi lo abbiamo riaperto ed oggi lo
chiudiamo. Nel nostro programma ci siamo dati come obiettivo
quello di completare le opere incompiute e, una dopo l'altra, le
stiamo portando a compimento. L'altro giorno sono stato al
potabilizzatore della Diga del Menta. Anche quella è stata
un'opera rimasta ferma, incompiuta, per trent'anni. L'acqua ora
finalmente è stata immessa nei serbatoi e, appena saranno
espletate tutte le analisi, arriverà ai rubinetti delle case dei
cittadini di Reggio Calabria. Qui, oggi, siamo al completamento
di un 'cantiere' che consegna una eccellenza alla Calabria,
frutto della cooperazione tra l'Inail e la Regione Calabria. Una
struttura che arricchisce il territorio con prestazioni
sanitarie di eccellenza, unica nel Mezzogiorno d'Italia, che
servirà non solo la Calabria ma, mi permetto di dire con un
pizzico di ambizione, dovrà avere come obiettivo l'intero bacino
del Mediterraneo, perché qui siamo in un nodo nevralgico
fondamentale della mobilità regionale. Lamezia, infatti,
rappresenta per noi la principale area di relazioni della
Calabria con il resto del Paese e del mondo. In questi anni
abbiamo investito molto sulla ricerca e sulle specializzazioni
in sinergia con le università calabresi. Mi auguro che tutto ciò
aiuti a fare crescere, dal punto di vista della ricerca e delle
specializzazioni, anche questa eccellenza investendo su talenti
e professionalità calabresi che attendono di essere incoraggiate
e valorizzate per creare anche qui, in Calabria, una scuola di
eccellenza in questo settore specifico. Questo, e non le
chiacchiere o gli annunci, è l'unico modo per consentire ai
nostri migliori talenti, ai nostri migliori cervelli, di
rimanere nella loro terra. Questa struttura, tra l'altro, è
l'esempio concreto di come anche in Calabria si possono
realizzare livelli di qualità e prestazioni di eccellenza tali
da consentire ai cittadini di curarsi sulla base di una libera
scelta e non perché obbligati o sfiduciati rispetto alle nostre
strutture sanitarie. La cura della salute è il primo dei diritti
che bisogna garantire ai cittadini e che deve essere esercitato.
E' possibile farlo anche nella nostra regione che non ha nulla
da invidiare alle altre regioni italiane".
   Prima di concludere il suo intervento Oliverio ha ringraziato
il Consiglio regionale e il consigliere Scalzo perché "grazie
alla sua proposta di legge, ha adeguato la legislazione che ci
ha consentito di superare gli ostacoli e di procedere
speditamente alla realizzazione di questo obiettivo. Quella
odierna - ha concluso - è davvero una bella giornata. Chiudere
cantieri come questi ci riempie di grande gioia e soddisfazione
perché la Calabria recupera ritardi accumulati nel corso di
decenni e si pone nelle condizioni di costruire un futuro
migliore". (ANSA).

     COM-SGH/FLC
11-LUG-18 18:29 NNN