ANSA/ Caos vaccini, per scuola può tornare autocertificazione

domenica 5 agosto 2018



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Milleproroghe va a settembre. Regioni, ricorso alla Consulta
   (di Manuela Correra)
   (ANSA) - ROMA, 5 AGO - E' caos sui vaccini obbligatori per la
frequenza a scuola. Cosa succederà a settembre, al rientro nelle
aule, lo si capirà solo nei prossimi giorni. Senza
l'approvazione definitiva, a questo punto molto improbabile, del
decreto Milleproroghe che fa slittare di un anno l'obbligo di
presentare i certificati vaccinali per l'iscrizione alla scuola
dell'infanzia e ai nidi, resterà infatti in vigore la circolare
dello scorso luglio in base alla quale i genitori devono
presentare l'autocertificazione delle vaccinazioni effettuate
dai propri figli.
   E' ormai quasi certo che il Milleproroghe non sarà approvato
alla Camera prima della pausa estiva. Il via libera del Senato è
atteso per domani; ma le intese sui lavori a Montecitorio
escludono, allo stato, l'ok definitivo prima delle vacanze dei
parlamentari e in tempo per la riapertura delle scuole. Così, in
mancanza di eventuali altri provvedimenti d'urgenza che il
governo dovesse decidere di approvare, resterà in vigore la
circolare ultima dei ministri della Salute e dell'Istruzione,
Giulia Grillo e Marco Bussetti. Il testo, in deroga transitoria
alla legge Lorenzin, prevede appunto che per la frequenza del
prossimo anno scolastico 2018-19 basterà l'autocertificazione,
ovvero una dichiarazione sostitutiva delle vaccinazioni
effettuate, da presentarsi alle scuole. In ogni caso, ha già
precisato la ministra Grillo, "la mancata presentazione della
documentazione non comporterà la decadenza dell'iscrizione
scolastica".
   Intanto, le Regioni sono sul piede di guerra contro la
prevista proroga dell'obbligo vaccinale e annunciano un ricorso
alla Corte costituzionale: "E' un passo indietro. Lavoriamo
perché non passi in Parlamento, altrimenti siamo pronti a
ricorrere alla Consulta, perché la Sanità non è una materia
esclusiva di competenza dello Stato", afferma Antonio Saitta,
coordinatore della commissione Salute della conferenza delle
Regioni. La linea pro-vax è sostenuta anche da altre Regioni: la
presidente dell'Umbria, Catiuscia Marini, annuncia che la
Regione si doterà di una propria legge mantenendo l'obbligo
della certificazione vaccinale per l'iscrizione a tutte le
scuole. Analoghe misure sono annunciate anche dal presidente
della Campania Vincenzo De Luca, mentre il presidente della
Calabria Mario Oliverio ricorda che la Regione si è già dotata
di una norma autonoma per l'obbligo vaccinale a scuola.
   Attacca compatto la Grillo anche il Pd. Il segretario
Maurizio Martina annuncia che "in Parlamento il Partito
democratico si opporrà con tutte le sue forze alla scelta della
maggioranza di rinviare l'obbligo ai vaccini" e in  queste ore,
annuncia, "sosterremo una Petizione nazionale a partire dalle
nostre feste democratiche dell'unità e dai nostri circoli perché
migliaia di cittadini possano condividere questa battaglia e
chiedere anche così al governo di cancellare questo assurdo
emendamento". Da parte sua il M5S, con il presidente della
Commissione Sanità del Senato Pierpaolo Sileri, sottolinea che
"l'obbligo delle vaccinazioni, come ribadito fino a ieri sera
anche dal ministro Grillo, resta, così come la presentazione
delle certificazioni da parte dei genitori. Nessuno abbandona la
scienza". Intanto, oltre 22.000 firme per chiedere di "superare
rapidamente l'obbligo vaccinale e le esclusioni dei bambini 0/6
anni dai servizi per la prima infanzia" verranno consegnate il 7
agosto alla ministra della Salute  da due comitati spontanei
nati rispettivamente in Trentino e in Alto Adige.
 (ANSA).

     CR
05-AGO-18 19:48 NNN