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Sanità: De Luca, combatteremo per tutelare le ragioni del Sud

giovedì 3 gennaio 2019


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Ad oggi non sappiamo su quante risorse possiamo contare
   (ANSA) - SALERNO, 03 GEN - "La situazione generale rimane
perlomeno incerta. La conferenza delle regioni ha avuto tre mesi
fa un incontro con il ministro della Salute al quale avevamo
posto una sola domanda: quante sono le risorse destinate alla
sanità italiana nel 2019. Questa domanda rimane ancora senza
risposta. Noi non sappiamo su quante risorse possiamo contare.
Dovremmo combattere a livello nazionale per tutelare fino in
fondo le ragioni del Sud". A dirlo il presidente della Regione
Campania, Vincenzo De Luca, intervenuto questa mattina nell'Aula
Scozia dell'Azienda ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi
d'Aragona per la presentazione  del calendario aziendale per
l'anno 2019 dal tema 'Promuovere la donazione di organi, sangue
e tessuti'.
   "Sta andando avanti - ha aggiunto il governatore - un
processo di federalismo spinto che può rappresentare un pericolo
mortale per le regioni del Sud. Tra un tweet e un altro tweet,
ogni mezz'ora di ogni santo giorno, noi ci stiamo avviando verso
la rottura dell'unità nazionale. Il Veneto e la Lombardia hanno
avviato questa trattativa con il governo centrale per avere la
devoluzione spinta. Le regioni più avanzate d'Italia fanno
questo ragionamento: noi chiediamo di non toccare nulla per i
prossimi cinque anni, trasferiteci tutte le competenze
mantenendo la spesa storica. Dopo i cinque anni, mettiamo in
discussione il residuo fiscale, cioè la quantità di risorse in
più che Lombardia, Veneto, Emilia Romagna versano allo Stato
rispetto a quello che ricevono. Già acquisire il fatto che si
mantiene ferma la spesa storica significa un danno enorme per il
Sud". Per De Luca "la spesa storica ha premiato quelli che
avevano realizzato di più. Sicuramente un merito loro, ma il Sud
non può essere condannato a morire perché nei decenni passati
siamo stati degli irresponsabili". "La Regione Campania ha già
chiesto di essere associata alla discussione sul federalismo, ma
dobbiamo stare attenti. Qui davvero ci facciamo male. Se si
pensa di mantenere nel Veneto e Lombardia tutte le risorse
prodotte, essendo queste due le regioni con la maggiore base
imponibile, è evidente che noi andremmo ancora più indietro. Non
abbiamo - conclude il governatore - ancora chiarito i criteri
per il riparto del fondo sanitario nazionale che continuano a
penalizzare una regione come la Campania. Saranno mesi
difficili. Dovremmo combattere a livello nazionale per tutelare
fino in fondo le ragioni del Sud. Noi come Campania lo faremo a
testa alta".
(ANSA).

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03-GEN-19 14:54 NNN