Pensioni: Zaia, non è 'quota 100' il problema per i medici Colpa del numero chiuso, ora far lavorare subito neolaureati

lunedì 21 gennaio 2019



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   (ANSA) - VENEZIA, 21 GEN - "Non possiamo attribuire alla
'quota 100' il problema della sanità, che dipende invece da una
scarsa o mancata programmazione". Lo ha sostenuto stamani a
Venezia il presidente del Veneto, Luca Zaia.
   "La situazione attuale - ha proseguito Zaia - deriva dal
numero chiuso delle Università, che ha peggiorato la situazione,
o il fatto che vent'anni fa si sia detto agli studenti che la
facoltà di medicina non era una buona scelta".
   Zaia ha quindi rilanciato quelle che vede come soluzioni: "I
medici neolaureati vanno messi in condizione di lavorare prima
della specializzazione, e bisogna pensare alla possibilità di
contrattare con le grandi professionalità che si trovano
costrette ad andare in pensione. C'è poi un discorso legato al
mercato del lavoro. Le Università formano i futuri medici in
maniera eccezionale e noi, con tecnologie e corsi, investiamo
molto su questi professionisti. Se poi vengono attratti da
un'altra parte perché meglio pagati bisogna fare in modo che non
solo l'offerta, ma anche la domanda sia interessante - ha
concluso - di modo da riuscire a fare tutto".(ANSA).

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21-GEN-19 12:13 NNN