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Sanità: luci e ombre per accesso cure palliative,gap Regioni

mercoledì 13 marzo 2019

 

Rapporto al Parlamento. Criticità per i bimbi, solo 3 strutture

(ANSA) - ROMA, 13 MAR - Una situazione "a luci e ombre" con

"forti disomogeneità a livello regionale e locale". Così è

definito lo stato di attuazione della legge 38 del 2010 per

l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore nel

Rapporto in materia inviato al Parlamento, presentato oggi dal

ministro della Salute Giulia Grillo e che arriva dopo 3 anni

dall'ultimo presentato.

Secondo il Rapporto, arriva a 240 il numero di hospice

presenti in Italia e sono state oltre 40.000 nel 2017 le

persone che hanno ricevuto cure palliative a domicilio. Ma resta

una forte disomogeneità regionale e "particolarmente critica",

si afferma, è la situazione in ambito pediatrico. Si registrano

però dei miglioramenti: dal 2015 al 2017 il numero totale di

hospice, strutture dedicate ad assistere i malati terminali, è

passato da 231 a 240. Mentre 2.777 sono i posti letto, ovvero

226 in più rispetto al 2014, ma 244 in meno rispetto al

necessario. La situazione appare però fortemente disomogenea,

con regioni in surplus (Lombardia, Emilia Romagna, Lazio) e

altre in grave deficit (Piemonte, Toscana, Campania, Sicilia).

Migliorano anche le cure palliative a domicilio: nel 2015 il

numero totale di pazienti in fase terminale assistiti a casa è

stato pari a 33.138, nel 2017 40.849 unità, con un aumento di

oltre il 30%. Cresce anche il consumo territoriale di farmaci

oppioidi, che ammonta nel 2017 a più di 16 miliardi di dosi,

1,6% in più rispetto al 2016. A 8 anni dalla legge, resta

tuttavia "particolarmente critica la situazione in ambito

pediatrico, fortemente carente in quasi tutto il territorio

nazionale". Solo tre gli hospice pediatrici attivi: in Veneto,

Basilicata e Piemonte. Una rete di assistenza domiciliare

pediatrica specialistica è presente solo in 5 regioni:

Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Vento, Trento e

Bolzano. I dati raccolti, infine, confermano "l'estrema

carenza di offerta formativa sia durante il percorso curriculare

delle diverse professioni sanitarie che nei percorsi opzionali

post laurea". (ANSA).

CR

13-MAR-19 15:13 NNN

Sanità:luci e ombre per accesso cure palliative, gap Regioni (2)

(ANSA) - ROMA, 13 MAR - Ma il problema, ha sottolineato il

presidente della Società italiana di cure palliative Italo

Penco, "sta anche nella mancanza di informazione: a 8 anni dalla

legge, infatti, i cittadini non sono ancora informati e non

sanno come accedere ai servizi, soprattutto quelli per i

bambini. E' dunque prioritario avviare una grande campagna di

informazione, come quelle fatte contro il fumo, poichè

l'informazione data dopo l'approvazione della legge non è stata

sufficiente". Va inoltre "potenziata anche la formazione degli

operatori sanitari. A questo proposito - ha rilevato Penco - è

positiva l'introduzione di un credito universitario obbligatorio

sulle cure palliative, ma la nostra richiesta - ha concluso - è

la creazione di una Scuola di specializzazione proprio per le

cure palliative e la terapia del dolore".

(ANSA).

CR

13-MAR-19 15:13 NNN