SANITÀ. PSICOLOGI: DEFINIRE PROTOCOLLO REGIONI-CNOP PER ATTUARE LEA

martedì 26 marzo 2019


 

LAZZARI (ORDINE UMBRIA): 40% ITALIANI RICORRE A AIUTO PSICOLOGICO

(DIRE) Roma, 26 mar. - "Oggi il 40% degli italiani afferma di

aver avuto contatti professionali - anche solo di consulenza

breve - con uno psicologo, ma in due casi su tre ha dovuto

pagarselo di tasca propria. Questo penalizza la prevenzione e chi

non puo' permetterselo: occorrono risposte sostenibili ma

generalizzabili e appropriate, che valorizzino anche la vocazione

degli psicologi al lavoro integrato e d'equipe con i medici e gli

altri professionisti". Lo scrive su Quotidiano Sanita' David

Lazzari, esponente dell'Esecutivo del Consiglio nazionale

dell'Ordine degli Psicologi (Cnop) e presidente dell'Ordine degli

psicologi dell'Umbria, per sottolineare la necessita' "della

definizione di un protocollo d'intesa per l'avvio di un 'tavolo

di confronto permanente' tra la Conferenza delle Regioni e il

Consiglio Nazionale dell'Ordine degli psicologi per approfondire

il ruolo e la presenza dello psicologo nel sistema salute quale

fatto ricco di importanti implicazioni".

Questo perche' nel caso della psicologia c'e' un gap da

superare. "Gli psicologi sono significativamente presenti sin

dalla costituzione nel Servizio Sanitario- continua Lazzari- ma

negli ultimissimi anni ci sono state profonde novita': le

attivita' psicologiche sono state considerate importanti dai

Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) in considerazione delle

nuove evidenze scientifiche e dei bisogni diffusi dei cittadini,

il ruolo riconosciuto nel Piano Nazionale della Cronicita', e la

professione psicologica ricompresa a tutti gli effetti tra quelle

sanitarie con la legge 3/18".

Questo ultima novita' normativa non e' un fatto solo

nominalistico o formale, "e' un passo fondamentale per

riconoscere che la salute (e la cura) e' fatta non solo di

biologia ma anche di psicologia- ribadisce il medico- come da

anni afferma l'Organizzazione Mondiale della Sanita'".(SEGUE)

(Rac/ Dire)

16:04 26-03-19

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SANITÀ. PSICOLOGI: DEFINIRE PROTOCOLLO REGIONI-CNOP PER ATTUARE LEA -2-

 

(DIRE) ROma, 26 mar. - "Ora queste novita' devono tradursi sul

piano operativo e il ruolo delle Regioni in questa partita e'

fondamentale. Il lavoro da fare e' importante perche' sul

versante del concreto utilizzo delle professionalita'

psicologiche e dei servizi psicologici siamo purtroppo molto

indietro- aggiunge Lazzari- non vi e' stata un'adeguata attivita'

di benchmarking che abbia consentito di valorizzare e disseminare

le buone pratiche esistenti e consolidate. Oggi i cittadini delle

diverse regioni (e addirittura delle diverse zone della stessa

regione) trovano risposte in campo psicologico molto diverse.

Eppure i modelli organizzativi ed operativi per la Psicologia che

hanno funzionato e funzionano li abbiamo studiati ed abbiamo dati

significativi: si tratta di investire bene i denari dei

contribuenti utilizzando le formule piu' razionali e virtuose per

dare le migliori risposte possibili ai cittadini e ridurre la

frammentazione esistente".

Molti bisogni psichici, prosegue il presidente dell'Ordine

degli psicologi dell'Umbria, "sono di interesse pubblico, perche'

hanno documentate e importanti ricadute sulla salute (comparsa di

malattie e loro andamento, partecipazione alle cure) e le diverse

e concrete dimensioni della vita delle persone (qualita' dello

sviluppo nei minori, capacita' produttiva, relazioni,

partecipazione alla vita sociale). È veramente importante che il

lavoro congiunto di Regioni e Ordine- conclude Lazzari- possa

dare frutti visibili e verificabili".

(Rac/ Dire)

16:04 26-03-19

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