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SANITÀ. ALICE: DUBBI DOPO INCONTRO MINISTERO SU CRITERI ACCESSO RICOVERI

martedì 30 aprile 2019


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SANITÀ. ALICE: DUBBI DOPO INCONTRO MINISTERO SU CRITERI ACCESSO RICOVERI


(DIRE) Roma, 30 apr. - Lo scorso giovedi' 18 aprile si e' tenuta
presso il Ministero della Salute un'importante riunione, che ha
visto riuniti tre funzionarie della programmazione sanitaria
(solo al termine si e' aggiunto il Direttore Generale, Dott.
Andrea Urbani) e i delegati di alcune Associazioni di pazienti
(elencate in calce), che avevano chiesto di poter essere udite
sui provvedimenti in corso di approvazione 'Criteri di
appropriatezza dell'accesso ai ricoveri di riabilitazione
ospedaliera" ed "Individuazione di percorsi appropriati nella
rete di riabilitazione". La riunione e' parsa fin dall'inizio
anomala e la conversazione e' stata condotta in modo incerto.
Nonostante, infatti, le Associazioni invitate alla riunione nei
giorni precedenti avessero avanzato reiterate richieste di
ricevere ufficialmente i documenti oggetto delle osservazioni,
questi non sono stati inviati. Alcune avevano avuto modo di
consultarli, dopo averli ricevuti da fonti 'non ufficiali', e
potevano quindi commentare o sollevare criticita', in modo
pertinente. Altre basavano le loro osservazioni su cio' che
'avevano potuto sentire e leggere' sul web, sulla stampa o grazie
ad un 'tam tam' diffuso tra chi, a vario titolo, e' interessato
dal provvedimento.
   Quando e' stato chiesto perche' non si poteva accedere a tali
documenti, la risposta, in prima battuta, e' stata che non vi era
stata l'autorizzazione a diffonderli; successivamente e' stato
affermato che erano ancora in fase di stesura e poi ancora e'
parso di capire che saranno, comunque, inviati alla Conferenza
Stato Regioni per la loro approvazione. A questo punto ci si
chiede: perche' invitare le associazioni senza metterle in grado
di esprimere le proprie osservazioni su documenti che non hanno
avuta la possibilita' di esaminare? Su questi le Associazioni
hanno rilevato che sono da apportare alcune modifiche, ritenute
essenziali per favorire il recupero ed il mantenimento delle
funzionalita' dei pazienti che ne hanno diritto, senza
pregiudiziali restrizioni, non commisurate a bisogno e
potenzialita' di recupero dei pazienti, dei criteri di accesso
alla riabilitazione intensiva e ad alta specialita'.(SEGUE)
  (Red/ Dire)
11:17 30-04-19

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(DIRE) Roma,
30 apr. - Si e' unanimamente ribadito che devono poter accedere
alla riabilitazione neurologica tutti i pazienti che, dopo un
evento acuto, manifestino una disabilita' piu' o meno grave che ne
giustifica la collocazione nel setting appropriato; l'alta
specialita' non puo' essere riservata a chi e' stato in coma ma
piuttosto a chi ne ha bisogno, da valutarsi con criteri di
appropriatezza riabilitativa. Rispetto alle principali criticita'
espresse dai presenti, le maggiori preoccupazioni sono state
destate dalla percentuale di ricoveri stabilita per i soggetti
che non provengono dai reparti per acuti. Numerosi interventi
hanno sottolineato come molte patologie croniche o ingravescenti
richiedono periodi di ricovero per problematiche 'non acute' e
quindi renderebbero inutile, troppo dispendioso o impossibile il
passaggio dal reparto per acuti.
   A tal proposito, e' stato spiegato dai rappresentanti del
Ministero che, dai dati in loro possesso, riferiti agli anni
precedenti, solo il 17% del totale dei ricoveri su tutto il
territorio nazionale proveniva dal domicilio e che, attenendosi a
questi, nel documento si e' inserito che la porzione di ricoveri a
tariffa piena per soggetti provenienti appunto dal domicilio
dapprima non dovesse superare il 15%, poi, tenendo conto delle
osservazioni emerse, tale soglia e' stata innalzata al 20%. Il
dato, e' stato specificato, e' da intendersi su base regionale
ovvero ogni singola Regione avra' un tetto massimo del 20% per
tutte le strutture interessate e per tutte le patologie. Ogni
Regione potrebbe anche innalzare tale soglia, ma non e' chiaro in
base a quali criteri e con quali conseguenze.
   Le criticita' espresse dai presenti si sono riferite
soprattutto al dato di partenza: davvero sembra troppo basso che
il totale riferito di ricoveri effettuati negli anni scorsi di
pazienti provenienti dal domicilio sia solo del 17%! La nuova
percentuale fissata, ritenuta decisamente insufficiente a coprire
il fabbisogno, porterebbe, comunque, ad una discrepanza tra i
soggetti per l'accesso alle cure: ad esempio, se in una Regione
nel mese di giugno la quota e' gia' stata superata, non sarebbe
piu'
possibile per altri soggetti accedere al ricovero.(SEGUE)
  (Red/ Dire)
11:17 30-04-19

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(DIRE) Roma,
30 apr. - Le Associazioni hanno ribadito che, nonostante i
bisogni, le offerte di riabilitazione in regime di ricovero e
soprattutto quelle per il servizio territoriale, sono davvero
poche e in alcune Regioni quasi del tutto assenti. Non e'
possibile quindi pensare ad un sistema omogeneo su tutto il
territorio per l'invio di soggetti alle strutture dedicate. Solo
pochi potrebbero trovare attrezzature e personale specifico
adeguato alle proprie esigenze. È stato affermato che il
Ministero riconosce la disomogeneita' presente sul territorio
nazionale relativa all'offerta di riabilitazione (ricoveri e
interventi territoriali), ma che e' previsto che le singole
Regioni debbano adeguarsi e organizzarsi al meglio, nel rispetto
della loro autonomia decisionale. Permane il dubbio che tutto
rimanga com'e' ora, con una disparita' ancora piu' accentuata
dall'impossibilita' di garantire 'migrazioni' nelle Regioni con
maggiore offerta. È stata quindi rilevata la mancanza del
coinvolgimento dei Familiari e delle Associazioni dei pazienti
nella scelta dei percorsi piu' utili e consoni alle
caratteristiche dei soggetti che rappresentano, chiaramente
evidenziata dall'impossibilita' di verificare anche l'ultima
versione del documento, ancora una volta dichiarato 'non
visionabile'.
   La questione, quindi, e' purtroppo rimasta in sospeso e non si
puo' che confidare in un nuovo successivo costruttivo confronto,
che offra la possibilita' di visionare e, se il caso, rivedere
alcuni passi del decreto. Devono, infatti, assolutamente essere
garantite continuita' assistenziale e cura a tutte le persone che
necessitano di proseguire un percorso di neuroriabilitazione, in
modo continuativo e omogeneo su tutto il territorio
nazionale.(SEGUE)
  (Red/ Dire)
11:17 30-04-19

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SANITÀ. ALICE: DUBBI DOPO INCONTRO MINISTERO SU CRITERI ACCESSO RICOVERI -4-


(DIRE) Roma, 30 apr. - Rispetto al progetto
sperimentale in atto presso la Regione Emilia Romagna, finanziato
dal Ministero della Salute per definire una metodologia per la
rilevazione dei costi del ricovero post-acuto, in un primo
momento e' stato comunicato che non era ancora partito (!); il
Dott. Urbani ha poi specificato che le strutture riabilitative
dell'Emilia Romagna sono state incaricate di reperire le modalita'
piu' corrette per avviare tale progettualita', che sara'
successivamente diffusa anche nelle strutture di altre Regioni.
Riguardo a questo punto e' stato rammentato che sono state
presentate 3 interrogazioni parlamentari. Nel complesso la
sensazione e' che l'audizione abbia avuto luogo perche' ne e'
stata
fatta richiesta 'a gran voce', ma non purtroppo per raccogliere
realmente le osservazioni e le esigenze che provengono dalle
varie Associazioni in rappresentanza dei propri pazienti, poiche'
sembra che tutto sia gia' stato stabilito. Speriamo di sbagliare…
Associazioni presenti: Alleanza Malattie Rare, MODH-Movimento
Oltre L'Handicap ed il Disagio, Associazione Scompensati
Cardiaci, A.L.I.Ce. Italia, SPAN in rappresentanza di: FNACT,
Federazione Nazionale Associazioni Trauma Cranico, Parkinson
Italia, AIMFT, Associazione Italiana Malattia Frontotemporale
La Rete, Associazioni Riunite per il Trauma Cranico e le Gravi
Cerebrolesioni Acquisite, Federazione Alzheimer, AITA Lombardia,
Associazioni Italiane Afasici.

  (Red/ Dire)
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