Patto Salute: Grillo, non bozza ma canovaccio, servono assensi

venerdì 7 giugno 2019


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   (ANSA)- ROMA, 7 GIU - La bozza del Patto per la salute
inviata dal ministero alle Regioni "non è una bozza, è un
canovaccio. Un canovaccio che parte dal vecchio Patto per la
salute, che ancora politicamente deve ricevere tutti gli assensi
sia miei che delle Regioni". A dirlo, intervenendo oggi a Roma
alla presentazione del volume "La cura della concorrenza" il
ministro della Salute Giulia Grillo.
   "La clausola di invarianza finanziaria  che è stata copiata
dal vecchio Patto per la salute - ha spiegato Grillo -  è una
clausola che hanno voluto gli uffici del Mef. E chiaramente non
mi trova d'accordo. Perché in quella clausola c'è scritto che,
variando il quadro macro - economico possono variare gli
importi, il che significa che si va ad attingere dallo
stanziamento per il fondo sanitario nazionale per un contributo
alla finanza pubblica. Quasi 10 miliardi sono stati sottratti
all'aumento previsto per la sanità per contribuire alla finanza
pubblica: credo che la sanità pubblica abbia già abbondantemente
dato. Ricordo che noi spendiamo in Italia, metà della Francia e
un terzo della Germania complessivamente a livello di costo
medio per cittadino. Non capisco cosa ancora dobbiamo tagliare.
Non abbiamo più soldi". "Questo - ha aggiunto - è un dibattito
fondamentale, perché in una condizione di risorse limitate gli
Stati, i Paesi, non possono non porsi la domanda di come
affrontare l'acquisto di terapie innovative: oggi parliamo di
farmaci ma abbiamo un problema simile anche per alcuni tipi di
dispostivi medici, dobbiamo capire come affrontate questi costi.
Il tema del costo dei farmaci lo abbiamo posto anche
all'attenzione dell'agenda internazionale. Perché non riguarda
solo il nostro Paese, riguarda tutti i Paesi ed è un problema
serio". (ANSA).

     Y09-MAR
07-GIU-19 19:28 NNN