SANITA': DG MINISTERO, 'SSN 3.0 CONTRO DISEGUAGLIANZE E APERTO A INNOVAZIONE'

martedì 11 febbraio 2020



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      Urbani, 'big data e modelli matematici per cambiare prospettiva'

      Roma, 11 feb. (Adnkronos Salute) - Il Servizio sanitario nazionale
italiano sta cambiando. E diventa '3.0' grazie all'uso dei big data,
che serviranno a gestire diversamente la spesa, con l'obiettivo di
colmare le differenze regionali e aprire le porte all'innovazione,
perché "la migliore risposta di un paese evoluto che vuole creare una
cornice amichevole nei confronti dell'innovazione è dotarsi di un
percorso che oggettivamente la misuri". A parlarne con l'Adnkronos
Salute è Andrea Urbani, direttore generale della Programmazione
sanitaria del ministero della Salute.

      "Stiamo immaginando un futuro diverso per il Ssn - spiega - studiando
modelli matematici per comprendere il fabbisogno della nostra
popolazione, da qui a 30 anni. Le informazioni le abbiamo tutte,
conosciamo l'epidemiologia, sappiamo come si evolverà la composizione
della popolazione. Quindi, a regole vigenti, siamo in grado di
impostare un fabbisogno di salute prospettico e misurarne i costi".

      "Stiamo facendo questo - evidenzia - per provare ad aprire le porte
all'innovazione: di ciò che veniva percepito come un costo proveremo a
misurare l'impatto sia sulla salute della popolazione, sia sui conti
della sanità, immaginando scenari di medio-lungo periodo, per
consegnare al regolatore politico degli strumenti di decisione
misurati. Questo è il migliore investimento che possiamo fare per il
futuro della nostra generazione e di quella che verrà". (segue)

      (Bdc/AdnKronos)

ISSN 2465 - 1222
11-FEB-20 12:14

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      SANITA': DG MINISTERO, 'SSN 3.0 CONTRO DISEGUAGLIANZE E APERTO A INNOVAZIONE' (2) =

      (Adnkronos Salute) - Oggi la sanità 'viaggia' su "cifre importanti -
ricorda Urbani - parliamo di 2 miliardi di euro in più per il Fondo
sanitario nazionale per il 2020, di un altro miliardo e mezzo per il
2021. E' stato abolito il superticket e questo vale altri 554 milioni
di euro; abbiamo messo a disposizione dotazioni tecnologiche ai medici
di famiglia per 235 milioni. E' una mole di investimenti che non si è
mai vista negli ultimi anni, tanto altro c'è da fare, ma occorre farlo
seguendo un 'progetto paese' ed evitando investimenti estemporanei.
Vogliamo investire con finalità precise".

      A questo scopo, evidenzia il Dg della Programmazione, "stiamo
iniziando a misurare esattamente quanto costa una patologia. Oggi
attraverso i dati che raccogliamo possiamo misurare puntualmente tutto
quello che riguarda i malati di diabete, i malati oncologici, i malati
di cuore. Nessuno ha mai fatto questo sfruttando dati di real world e
interconnettendo i flussi informativi, e sfruttando algoritmi per
esaminare i costi in termini di farmaci, ospedale, territorio e quindi
capire quanto costa in toto una patologia. Tutto questo lo stiamo
facendo per capire quanto vale una innovazione: anche se all'interno
di una voce di spesa si ha un costo unitario maggiore, se poi si
eliminano tutti gli altri costi perché si cura una patologia, questa
innovazione avrà diritto di accesso all'interno dei Livelli essenziali
di assistenza (Lea)". (segue)

      (Bdc/AdnKronos)

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      SANITA': DG MINISTERO, 'SSN 3.0 CONTRO DISEGUAGLIANZE E APERTO A INNOVAZIONE' (3) =

      (Adnkronos Salute) - Sulle farmaceutica, per esempio, "il confronto è
serrato ed è già in piedi da molti mesi - assicura Urbani - e le prime
risposte le avremo a brevissimo. E' evidente che abbiamo due tetti di
spesa sui quali fare un ragionamento importante, le aziende però
vogliono anche altro: che venga riconosciuto il valore della loro
innovazione. Dobbiamo dunque creare un percorso strutturato dove in
maniera trasparente, oggettiva e predichiarata se hai qualcosa di
buono da propormi c'è un percorso e un canale privilegiato".

      "Ed è quello che stiamo facendo: il punto importante a questo scopo è
aver creato una commissione nazionale permanente che aggiorna i Lea
costantemente. E con i nuovi modelli - conclude - potremo sapere in
concreto quanto impatta una innovazione: se il vaglio è positivo si
inserirà nei Lea, e questa è la migliore risposta di un paese evoluto
che vuole creare una cornice amichevole nei confronti
dell'innovazione: dotarsi di un percorso che oggettivamente la misuri.
E' importante il concetto, quanto ci metteremo dipenderà da alcune
variabili, ma ci stiamo arrivando".

      (Bdc/AdnKronos)

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