NEWS SANITA'. Amsi: Su 5mila giovani medici il 70% e' precario

mercoledì 12 febbraio 2020



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(DIRE - Notiziario settimanale Sanita') Roma, 12 feb. - Su un
campione di 5mila medici, ricercatori italiani e stranieri, che
si e' rivolto allo Sportello Amsi Online negli ultimi due anni
con l'obiettivo di cercare una sistemazione migliore in Italia,
il 70% e' sottopagato, con uno 'stipendio' di 7 euro all'ora
nelle cliniche private. E' quanto fanno sapere i dipartimenti
giovani e seconda generazione dell'Associazione medici di origine
straniera in Italia (Amsi), dell'Unione Medica Euro Mediterranea
(UMEM) e del Movimento Movimento internazionale transculturale
inter professionale 'Uniti per Unire' (UxU), che illustrano la
loro ricerca e il loro studio sul fenomeno dei giovani
sottopagati.
   Cinque le domande rivolte ai giovani su lavoro, trattamento
economico, specializzazione, meritocrazia e motivo per cui
lasciare l'Italia. Tra i 2.500 medici italiani, i 1.500 stranieri
e i 1.000 ricercatori, il 50% afferma di essere pagato in ritardo
in base al pagamento delle assicurazioni; il 90% dei medici
stranieri giovani cerca di inserirsi nel Ssn ma non riesce per
mancanza o di cittadinanza o di specializzazioni, mentre il 95%
dei medici specialisti italiani e stranieri in area chirurgica
cerca di fuggire all'estero. Il 95% dei ricercatori italiani e'
precario e prende circa 1.500 euro al mese senza alcuna garanzia
per il futuro. Ancora: il 60% dei medici di origine straniera e'
rappresentato da seconde generazioni con cittadinanza italiana,
il 100% degli intervistati chiede piu' borse di specializzazioni,
piu' stabilita' e garanzie per tutti e no alle promesse non
praticabili; il 100% degli intervistati crede che se ci fossero
serie volonta' politiche si potrebbero risolvere in pochi anni la
carenza dei medici specialisti, la fuga all'estero, lo
sfruttamento lavorativo.
   "Sono dati- commenta il presidente Aodi- che ci preoccupano,
visto che di continuo riceviamo da una parte richieste di medici
giovani di andare all'estero e dall'altra parte da tutte le
regioni offerte di lavoro. Il nostro impegno e' di far incontrare
le offerte con le richieste risolvendo le criticita' sollevate
dai medici e ricercatori intervistati". Per questo "lanciamo
l'appello al Governo italiano a nome dei nostri movimenti e
dipartimenti #FermatelaFugadeiCervelli: l'Italia ha un Ssn tra i
migliori e l'ha dimostrato in tantissime occasioni e per primi in
Europa hanno isolato il Coronavirus grazie alla ricerca,
all'eccellenza italiana e a una ricercatrice precaria. Ci
auguriamo che sia un esempio per tutti e un invito a stimolare i
ricercatori italiani per far ritorno in Italia e servire il Paese
non da precari", conclude Aodi.
  (Red/ Dire)
08:13 12-02-20

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