Coronavirus: Gimbe, in 9 Regioni meno tamponi, strategia non va

giovedì 11 giugno 2020


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AGI0157-R01 3 CRO 0



(AGI) - Roma, 11 giu. - La strategia di testing per la fase 2
continua a non essere adeguata. Lo sostiene la Fondazione Gimbe
secondo cui sul fronte dei tamponi diagnostici, che condizionano il
numero di nuovi casi, 9 Regioni hanno arretrato ulteriormente.
Esaminando il periodo 23 aprile-10 giugno, il trend dei tamponi
totali risulta in picchiata libera nelle ultime 2 settimane
(complessivamente -12,6%). Il trend dei tamponi diagnostici e'
crollato del 20,7% in prossimita' delle riaperture del 4 maggio, per
poi risalire e precipitare nuovamente del 18,1% in vista delle
riaperture del 3 giugno. Nell'ultima settimana si assiste a un lieve
rialzo (+4,6%). L'incremento complessivo del 4,6% (+9.431) nella
settimana 4-10 giugno, rispetto a quella precedente, non e' il
risultato di comportamenti omogenei su tutto il territorio nazionale:
infatti, mentre 12 Regioni e Province Autonome fanno registrare un
incremento assoluto dei tamponi diagnostici, nelle rimanenti 9 si
attesta una ulteriore riduzione. (AGI)Cop (Segue)

11/06/2020 10:00


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Coronavirus: Gimbe, in 9 Regioni meno tamponi, strategia non va (2)
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AGI0158-R01 3 CRO 0

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(AGI) - Roma, 11 giu. - "Da queste analisi - spiega la Fondazione -
emergono tre ragionevoli certezze: innanzitutto il numero dei tamponi
diagnostici, finalizzati all'identificazione di nuovi casi, e' calato
drasticamente alla vigilia delle due riaperture del Paese del 4
maggio e del 3 giugno; in secondo luogo, dopo il crollo nella
settimana 28 maggio-3 giugno, complice la doppia festivita',
nell'ultima settimana poco piu' della meta' delle Regioni hanno
aumentato il numero dei tamponi diagnostici rispetto alla precedente;
infine, proprio le Regioni con una circolazione del virus ancora
sostenuta nell'ultima settimana hanno ulteriormente ridotto i tamponi
diagnostici invece di potenziarli". "L'attivita' di testing -
conclude il presidente Gimbe Nino Cartabellotta - finalizzata
all'identificazione dei nuovi casi, alla tracciatura dei contatti e a
loro isolamento continua a non essere una priorita' per molte
Regioni: purtroppo, nella gestione di questa fase dell'epidemia, in
particolare dove la diffusione del virus non sembra dare tregua, la
strategia delle 3T (Testare, Tracciare, Trattare, ndr) non e'
adeguata". (AGI)Cop (Segue)

11/06/2020 10:00


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(AGI) - Roma, 11 giu. - "Nella settimana 4-10 giugno, il monitoraggio
indipendente della Fondazione Gimbe conferma sia la costante
riduzione del carico su ospedali e terapie intensive, sia l'ulteriore
rallentamento dei contagi e, in misura minore, dei decessi". In
sintesi:
casi totali: +1.927 (+0,8%); decessi: +513 (+1,5%); ricoverati con
sintomi: -1.422 (-24,8%)
; terapia intensiva: -104 (-29,5%)
"Nel rimarcare l'affidabilita' e le tempestivita' dei dati che
provengono dagli ospedali, legati a flussi standard trasmessi dalle
Regioni al Ministero della Salute, la Fondazione rileva che "il
numero dei deceduti rimane ancora elevato per due ragioni:
innanzitutto, il decesso puo' essere relativo a contagi non recenti;
in secondo luogo, come dimostrato anche dal recente report ISTAT-ISS,
la sottostima dei decessi e' un fenomeno che si e' progressivamente
ridotto sino, verosimilmente, ad azzerarsi; il numero dei nuovi casi
rimane un indicatore dipendente dal numero di tamponi diagnostici
eseguiti". (AGI)

Cop

11/06/2020 10:00