Gimbe: vaccino influenza, per 2 su 3 no disponibilità in farmacia

lunedì 28 settembre 2020



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Gimbe: vaccino influenza, per 2 su 3 no disponibilità in farmacia
""La maggior parte delle Regioni non dispone di scorte adeguate""

Roma, 28 set. (askanews) - In vista della vaccinazione
antinfluenzale - che secondo il Ministero della Salute
quest'anno, per ridurre il sovraccarico del Servizio Sanitario
Nazionale legato all'emergenza coronavirus, è raccomandata ""per
tutti i soggetti a partire dai 6 mesi di età che non hanno
controindicazioni al vaccino"", con offerta attiva e gratuita per
alcune categorie di popolazione a rischio - la maggior parte
delle Regioni non dispone di scorte adeguate a soddisfare la
domanda e alcune non possono garantire il 75% di copertura alle
categorie a rischio: per 2 persone su 3 non c'è disponibilità in
farmacia.
È quanto sostiene la Fondazione GIMBE che, spiega Renata Gili,
coordinatrice del progetto di monitoraggio dell'influenza
stagionale, ""ha condotto un'analisi indipendente con l'obiettivo
di mappare le scorte regionali di vaccino antinfluenzale,
valutare la potenziale copertura per le categorie a rischio e
stimare la disponibilità di dosi per la popolazione generale"".
""La vaccinazione antinfluenzale - afferma Nino Cartabellotta,
presidente della fondazione - oltre a ridurre le complicanze
dell'influenza stagionale e contenere l'eccesso di mortalità,
quest'anno ha un obiettivo strategico di salute pubblica: ridurre
il numero di persone sintomatiche che rischiano di sovraccaricare
i servizi sanitari territoriali e i pronto soccorso. Questo
obiettivo, tuttavia, richiede una copertura vaccinale molto ampia
anche nelle fasce non a rischio che, di fatto, includono la
maggior parte dei lavoratori ai quali è affidata la ripresa
economica del Paese"".
A fronte delle preoccupazioni sull'indisponibilità di vaccino
antinfluenzale nelle farmacie, l'Agenzia Italiana del Farmaco
(AIFA) ha rassicurato che oltre 17 milioni di dosi acquistate
dalle Regioni rispondono ampiamente al fabbisogno, visto che
nella stagione precedente ne sono state distribuite 12,5 milioni
con una copertura del 54,6% negli over 65.
""Se questo aumento delle scorte - spiega Cartabellotta -
permetterà di estendere le coperture vaccinali nelle categorie a
rischio, è molto difficile stimare l'incremento di domanda della
popolazione generale, maggiormente sensibilizzata alla
vaccinazione anche dei datori di lavoro, preoccupati che lo
sviluppo di sintomi influenzali da parte dei loro dipendenti
possa paralizzare le attività produttive"".
Al momento le Regioni hanno ceduto alle farmacie l'1,5% delle
dosi acquistate (circa 250.000), prevedendo di ampliare tale
dotazione se nel corso della campagna dovessero rendersi
disponibili altre dosi. Federfarma ha annunciato che nelle
farmacie arriveranno dall'estero oltre un milione di dosi.
(Segue)

Sav


Roma, 28 SET 2020 10:00
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Gimbe: vaccino influenza, per 2 su 3 no disponibilità in farmacia
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Gimbe: vaccino influenza, per 2 su 3 no disponibilità in farmacia
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Roma, 28 set. (askanews) - La fonte primaria dei dati raccolti
dalla fondazione è rappresentata dai bandi di gara delle
forniture vaccinali antinfluenzali. Nel caso di indisponibilità
(es. gare in privativa) o discrepanze tra dichiarazioni pubbliche
e dati reperiti sono stati contattati i responsabili dei bandi di
gara o i referenti di Assessorati Regionali alla Sanità e dei
Servizi farmaceutici. La popolazione residente è quella riportata
da ISTAT al 1 gennaio 2019.
È stato sviluppato un database ad hoc, da cui sono stati
elaborati per ciascuna Regione o Provincia autonoma i seguenti
indicatori: percentuale di dosi aggiudicate rispetto a quelle
richieste; percentuale di copertura vaccinale raggiungibile nei
target a rischio per età anagrafica: bambini tra 6 mesi e 6 anni
e adulti di età >60 anni; numero di dosi residue di vaccino,
parametrando l'obiettivo minimo di copertura vaccinale al 75%.
La disponibilità nazionale è di 17.866.550 dosi, con notevoli
variabilità regionali: 7 Regioni e 2 Province autonome, con le
scorte disponibili, possono raggiungere coperture inferiori al
75% della popolazione target per età: Provincia autonoma di
Trento (70,2%), Piemonte (67,9%), Lombardia (66,3%), Umbria
(61,9%), Molise (57,1%), Valle d'Aosta (51,5%), Abruzzo (49%),
Provincia autonoma di Bolzano (38,3%), Basilicata (29%); 12
Regioni si sono aggiudicate un quantitativo adeguato di dosi per
raggiungere la copertura del 75% della popolazione target per
età. Ma la disponibilità di dosi residue per la popolazione non a
rischio è molto variabile: Puglia (1.084.634), Lazio (926.291),
Sicilia (256.796), Toscana (225.661), Campania (217.252),
Calabria (100.273), Sardegna (96.113), Veneto (49.712), Liguria
(38.501), Emilia-Romagna (9.980), Friuli-Venezia Giulia (5.218),
Marche (5.022).
L'analisi della Fondazione GIMBE si basa sulle dosi acquistate
tramite bandi di gara, ovvero da informazioni fornite
direttamente dalle amministrazioni regionali al 24 settembre.
Considerato che diverse Regioni si sono attivate per recuperare
dosi ulteriori di vaccino non si può escludere che le
disponibilità possano aumentare in relazione a applicazione del
quinto d'obbligo con incremento sino al 20% del numero di dosi
aggiudicate; procedure negoziate senza pubblicazione di bando o
condotte in privativa (concluse o in corso); eventuali dosi
approvvigionate e redistribuite dal Ministero della Salute.
Inoltre, è verosimile una sovrastima delle dosi residue perché la
copertura del 75% è stata calcolata solo sul target anagrafico,
vista l'impossibilità di quantificare le altre categorie a
rischio: persone di età <60 anni con patologie croniche, donne in
gravidanza, operatori sanitari e altri lavoratori a rischio, etc.
(Segue)

Sav


Roma, 28 SET 2020 10:00
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Roma, 28 set. (askanews) - ""L'esigua disponibilità di vaccino
antinfluenzale nelle farmacie - spiega Cartabellotta - è
riconducibile ad almeno tre determinanti. Innanzitutto, Ministero
della Salute e la maggior parte delle Regioni non hanno previsto
con largo anticipo la necessità di aumentare le scorte per la
popolazione non a rischio. In secondo luogo, l'aumentata domanda
sui mercati internazionali, insieme al ritardo con cui sono stati
indetti i bandi di gara, ha impedito ad alcune Regioni di
aggiudicarsi il 100% delle dosi richieste. Infine, le farmacie
non sono riuscite ad approvvigionarsi per mancata disponibilità
del vaccino sul mercato"".
""La nostra analisi quantifica le difficoltà di accesso per la
popolazione generale al vaccino antinfluenzale. In molte Regioni,
infatti, solo la decisione di escludere una o più categorie a
rischio (es. bambini) dall'offerta attiva e gratuita o quella di
accontentarsi di un target inferiore al 75%, permetterà di
aumentare la disponibilità di dosi nelle farmacie. La Fondazione
GIMBE auspica che i dilemmi etici posti da una programmazione
inadeguata del fabbisogno vengano, almeno in parte, risolti da
meccanismi di solidarietà tra Regioni, da approvvigionamenti
diretti del Ministero tramite circuiti internazionali e,
soprattutto, da un'adeguata organizzazione regionale con
tempestiva chiamata attiva delle fasce a rischio, così da
rilasciare in tempo utile alle farmacie le dosi non utilizzate"",
conclude il presidente della Fondazione Gimbe.

Sav


Roma, 28 SET 2020 10:00
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