CORONAVIRUS: BOCCIA, 'SU RECOVERY FUND ITALIA NON RACCOGLIERA' PROGETTI A CASO'

mercoledì 25 novembre 2020



Roma, 25 nov. - (Adnkronos) - "L'Italia ha retto in questi nove mesi è
andata avanti perché la leale collaborazione tra Stato centrale,
Regioni ed Enti locali è stata praticata non solo raccontata,
praticata ogni giorno, non solo sull'emergenza sanitaria ma anche
sulla raccolta delle istanze locali che ora per il recovery fund
dobbiamo cercare di trasformare in proposte realizzabili". Lo ha
affermato il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomia,
Francesco Boccia, al question time alla Camera.

"Questo non significa raccogliere progetti a caso. Il ministro degli
Affari europei Amendola sta facendo un lavoro complesso e lo sta
facendo dentro il perimetro istituzionale. - ha sottolineato Boccia -
Il Ciae è il luogo fisico dentro cui sono avvenute tutte le mediazioni
tra i ministeri, tra le amministrazioni centrali e tra gli enti
territoriali e lì dentro è apparso sempre più chiaro che ci sono dei
punti fermi che sono oggetto del negoziato che l'Italia ha chiuso a
Bruxelles".

"Voglio ricordare che l'Italia ha ottenuto 191,4 miliardi, suddivisi
in 63,7 mld di sussidi e 127,6 mld di prestiti. Risorse che non
possono non avere un impatto sul territorio in grado di creare
acquisizione sociale, economia endogena e convergenza territoriale.
Ricordo che ci sono stati 5 incontri tra governo e regioni. Ora siamo
in una fase decisiva e i presidenti di regione hanno concordato di
arrivare in tempi rapidi ad una definizione delle priorità progettuali
delle regioni e delle province autonome e quella definizione dovrà
incrociare i Cluster che sono stati un punto di riferimento del
negoziato, dalla transizione energetica passando per la
digitalizzazione, non progetti frammentati".


(Giz/Adnkronos)

ISSN 2465 - 1222
25-NOV-20 16:40

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