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SCUOLA. DISPERSIONE E POVERTÀ EDUCATIVA, PRESENTATO AL MIUR DOCUMENTO CABINA REGIA

mercoledì 10 gennaio 2018


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DIR0817 3 EDU  0 RR1 N/POL / DIR /TXT 


FENOMENO CALA MA ANCORA DIFFERENZE DI CLASSE, FEDELI: COINVOLGERE TUTTI

(DIRE) Roma, 10 gen. - Cala la dispersione scolastica ma
persistono le differenze di classi sociali come discriminanti
principali: chi vive in poverta' assoluta ha molte piu'
probabilita' di abbandonare gli studi. Sono queste le indicazioni
principali del lavoro della Cabina di regia istituita a maggio
sulla dispersione scolastica presentato oggi dalla ministra
dell'Istruzione, Valeria Fedeli, e l'esperto sul tema, Marco
Rossi Doria, che prevede inoltre una serie di raccomandazioni
sulle azioni da mettere in campo nei prossimi 5 anni e una
panoramica completa sul fenomeno per realizzare un 'piano
nazionale di contrasto'. Un documento da cui emerge un calo del
fenomeno, con un tasso del 13,8% di coloro che abbandonano
precocemente gli studi (dato 2016) contro il 20,8% di dieci anni
fa. Tuttavia restano forti gli squilibri territoriali, con
Sicilia, Campania, Sardegna sopra la media nazionale. I maschi
sono piu' coinvolti delle femmine, cosi' come percentuali piu'
alte si registrano fra studenti di cittadinanza non italiana che
non sono nati in Italia e fra coloro che partono da condizioni
economiche e sociali meno vantaggiose. In Italia ci sono infatti
oltre 1 milione di persone in crescita (fra i 3 e i 18 anni) e in
eta' scolare che vivono in condizione di poverta' assoluta.
   Fra gli obiettivi prefissati dal documento, l'abbattimento dei
tassi di abbandono al di sotto del 10% (che e' il limite europeo)
in tutte le aree del Paese e l'aumento degli investimenti per
elevare il livello delle conoscenze e competenze di base e di
cittadinanza. Obiettivi da raggiungere mettendo in campo: una
governance unitaria affidata al governo, con l'accordo di Regioni
e Comuni, sotto il controllo del Parlamento per coordinare azioni
e interventi, fare una ricognizione degli strumenti gia' in
campo, concretizzare nuove proposte; un piano di azioni nazionale
delle misure anti-dispersione; l'individuazione di aree di
educazione prioritaria su cui concentrare gli interventi (a
partire dal rafforzamento del passaggio fra scuola primaria e
secondaria); L'allocazione di risorse sulla base dei risultati di
apprendimento e dei tassi di dispersione; l'estensione dei
servizi per la prima infanzia; Il rafforzamento delle reti
territoriali per la valorizzazione delle buone pratiche;
l'attivazione di interventi per fare in modo che citta' e
quartieri entrino sempre piu' in relazione con le comunita'
educanti; il rafforzamento della base di dati.
A livello scolastico, suggerisce il documento, vanno studiate
modalita' specifiche di composizione delle classi, va rafforzata
e favorita la didattica laboratoriale con una gestione piu'
flessibile e aperta delle classi stesse, va ricostruito il patto
fra scuola e famiglie.
  Il contrasto alla dispersione e alla poverta' educativa,
prosegue il documento, va promosso, in concreto, anche attraverso
un'edilizia scolastica di qualita', l'estensione del tempo pieno,
la promozione di attivita' che vadano oltre l'orario scolastico,
il sostegno all'innovazione digitale e ai laboratori, la
formazione dei docenti.(SEGUE)
  (Uct/Dire)
15:53 10-01-18

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DIR0818 3 EDU  0 RR1 N/POL / DIR /TXT 

SCUOLA. DISPERSIONE E POVERTÀ EDUCATIVA, PRESENTATO AL MIUR DOCUMENTO CABINA REGIA -2-


(DIRE) Roma, 10 gen. - "Grazie al lavoro della Cabina di regia-
ha detto Fedeli- offriamo al Paese una fotografia chiara del
fenomeno che, voglio dirlo chiaramente, non e' semplicemente uno
dei problemi della scuola italiana ma del Paese intero.
L'abbandono e la dispersione sono il fallimento di tutta la
societa'. Si tratta di fenomeni che vanno contrastati con forza,
perche' dove la dispersione e' alta vuol dire che non sono
garantite a sufficienza pari opportunita' ai ragazzi cosi' come
non viene garantito un diritto sancito dalla Costituzione".
   "La riduzione delle diseguaglianze- ha aggiunto Rossi Doria-
e' un diritto da garantire ai nostri ragazzi. Su questo fronte
servono interventi sistemici e di lungo termine, una metodologia
d'azione condivisa e partecipata con un forte coinvolgimento dal
basso che metta al centro le studentesse e gli studenti, le
docenti e i docenti, le famiglie. Abbiamo il dovere di
contrastare la dispersione e creare opportunita' per chi
abbandona i percorsi di istruzione".
  (Uct/Dire)
15:53 10-01-18

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