Lavoro: Poletti, riorganizzato ministero e forza a centri impiego

martedì 20 febbraio 2018



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(AGI) - Roma, 20 feb. - Il ministero del Lavoro ha subito nel
corso della legislatura "una trasformazione radicale". Lo ha
affermato il ministro Giuliano Poletti, difendendo le "scelte
giuste" compiute per spingere sulle politiche attive,
riorganizzando il ministero e rafforzando i centri per
l'Impiego. Sono infatti in corso di sottoscrizione - e' stato
spiegato nel corso di una conferenza stampa al ministero del
Lavoro - le convenzioni tra ministero, Anpal e le Regioni, in
base alle quali si procedera' all'assunzione di 1.600 unita' di
personale aggiuntivo, di cui 600 da dedicare al collegamento
tra politiche di inclusione sociale e politiche attive del
lavoro. Il piano prevede anche il rafforzamento dei sistemi
informativi, la formazione degli operatori, lo sviluppo di
servizi per le imprese e un piu' diretto collegamento dei
Programmi operativi alle finalita' del piano.
    "Abbiamo voluto fare un rafforzamento dei centri per
l'impiego - ha detto Poletti - la riforma del mercato del
lavoro prevede una grande enfasi sulle politiche attive del
lavoro ma servono gli strumenti per realizzarle". La nuova
organizzazione tra ministero, Anpal, centri per l'impiego e'
finalizzata a "fare quello che serve", garantendo efficienze e
omogeneita' dei servizi a livello nazionale. Alla luce di
questi risultati - ha fatto notare Poletti - il giudizio
sull'operato del governo andrebbe "aggiornato". La dotazione
organica prima della riforma vedeva al ministero 7.581
dipendenti; dopo la riforma, il personale del ministero ammonta
a 1.169 unita', quello dell'Anpal a 255 e quello
dell'Ispettorato nazionale del lavoro a 6.046. "Abbiamo voluto
rappresentare il lavoro fatto negli ultimi mesi e le novita',
nella consapevolezza che siamo a fine mandato ma sapendo che il
governo - ha sottolineato il ministro - continuera' a lavorare
affinche' tutte le norme approvate vadano a regime". (AGI)
Ing
201444 FEB 18

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