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R.cittadinanza: Upb,puo' favorire evasione e disincentivare lavoro (2)=

martedì 5 febbraio 2019


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AGI0565 3 ECO 0 R01 /


(AGI) - Roma, 5 feb. - "Per come e' congegnato il Reddito di
cittadinanza e' connotato dalla debolezza degli incentivi a
partecipare spontaneamente all'attivita' lavorativa", ha
spiegato Pisauro sottolineando che "al momento della richiesta
del beneficio l'intero reddito da lavoro guadagnato entra nel
reddito del nucleo familiare da integrare con il Reddito di
cittadinanza, il che corrisponde all'applicazione di un'imposta
implicita del 100 per cento se il reddito da lavoro e' pari o
inferiore alla soglia".
    Secondo l'Upb, "i soggetti che lavorano e che percepiscono
salari bassi avranno pertanto una disponibilita' economica
uguale a quelli che non lavorano. Inoltre questo disincentivo -
ha osservato Pisauro - e' aggravato dal fatto che la misura del
reddito di cittadinanza potrebbe spiazzare segmenti del mercato
del lavoro, soprattutto al Sud, caratterizzati da retribuzioni
particolarmente modeste eventualmente dovute a rapporti
part-time o di collaborazione, per i quali l'attivita'
lavorativa non risulterebbe economicamente conveniente".
    Quanto alle misure coercitive, ha concluso il presidente
dell'Upb, "il principale disincentivo a comportamenti
opportunistici e' costituito dall'obbligo di accettare offerte
di lavoro congrue. La credibilita' di questo meccanismo non
appare scontata e dipendera' dall'effettiva dimensione della
disoccupazione frizionale, dall'efficacia dei Centri per
l'impiego nel mettere in contatto domanda e offerta di lavoro,
dalla convenienza delle imprese a rivolgersi ai beneficiari del
reddito di cittadinanza per colmare le proprie vacancies".
(AGI)
Gio
051555 FEB 19

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