Imprese: Emiliano, gare rischiano compromettere balneari

lunedì 10 febbraio 2020



ZCZC8264/SXR
OBA93548_SXR_QBKP
R ECO S44 QBKP

'Trovare punto di equilibrio e non prendere in giro operatori'
   (ANSA) - BARI, 10 FEB - "I concessionari del demanio
marittimo che svolgono l'attività d'impresa a volte da decenni
di gestione delle nostre spiagge, dei nostri impianti balneari,
sono ad un bivio: esiste una direttiva europea che obbliga a
fare delle gare per favorire la concorrenza, ma queste gare
rischiano di compromettere il ruolo di questi soggetti che con
le loro famiglie da decenni tutelano le nostre coste e
assicurano la fruizione balneare". Lo ha detto il presidente
della Regione Puglia, Michele Emiliano, a margine di un incontro
a Bari con le associazioni del balneari, al quale è intervenuto
il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia.
   "Bisogna trovare un punto di equilibrio - ha rilevato
Emiliano - perché chi gestisce una spiaggia" a "volte è una
piccola azienda che di anno in anno migliora gli investimenti e
consente alla Puglia, speriamo anche 365 giorni all'anno, di
utilizzare le coste, migliorando anche la qualità turistica".
"Queste imprese - ha aggiunto - sono quelle che puliscono
l'immondizia che purtroppo il mare sputa sulle nostre spiagge,
sono le imprese che tutelano i turisti qualche volta anche
durante l'inverno, sono quelle che sorvegliano in generale lo
stato della natura e la qualità dell'ambiente".
   "Certo - ha proseguito - c'è sempre qualche pecorella nera
come in tutte le famiglie, c'è qualcuno che ha esagerato e ha
costruito fuori da quello che è permesso" ma "queste sono cose
che si possono correggere e credo che molte di queste correzioni
siano intervenute. Quello che noi non possiamo tollerare è che
questa gente sia presa in giro". "Qualche anno fa i governi
dell'epoca - ha sottolineato Emiliano - hanno fatto una proroga
generalizzata di queste concessioni, sapendo bene che l'Unione
europea, la Corte costituzionale e i giudici non avrebbero
potuto consentirla. Quindi abbiamo chiesto al ministro Boccia di
starci a sentire perché la Puglia non può fare a meno delle
aziende balneari".(ANSA).gar

     CML
10-FEB-20 18:49 NNN