Donazzan (Veneto): corretto linea Governo su centri impiego

giovedì 30 luglio 2015



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Donazzan (Veneto): corretto linea Governo su centri impiego
Resta incertezza sui dipendenti

Venezia, 30 lug. (askanews) - "Abbiamo corretto la linea del
Governo sui centri per l'impiego, ottenendo modifiche al decreto
delegato attraverso cui le regioni negozieranno con il Ministero
del Lavoro, tramite lo strumento previsto della Convenzione,
tutti gli aspetti organizzativi per la costruzione del modello di
mercato del lavoro previsto dal Jobs Act". E' un commento a luci
e ombre quello dell'assessore al lavoro della Regione Veneto
Elena Donazzan, sui lavori della commissione Lavoro della
Conferenza unificata Stato-Regioni dedicati agli aspetti
applicativi del Job Act. "Il Veneto - riferisce la rappresentante
della regione al tavolo negoziale paritetico - ha proposto e
ottenuto alcune modifiche organizzative volte a salvaguardare
l'esperienza dei suoi 43 centri per l'impiego e a garantirne
funzioni e prestazioni, ma permangono pesanti incertezze sulla
copertura finanziaria del servizio e quindi sul futuro dei circa
400 dipendenti attualmente impegnati in questi servizi".
"Le Regioni negozieranno con il ministero del Lavoro convenzioni
che tengano conto della specificità dei diversi modelli
organizzativi territoriali - aggiunge Donazzan - ma ai Centri per
l'Impiego rimarranno attribuite in via esclusiva alcune funzioni
cardine: dovranno prendere in carico tutti i disoccupati e tutti
i percettori di ammortizzatori e faranno parte della rete dei
servizi per il lavoro che la Regione Veneto ha già attivato". Su
questo aspetto specifico del Jobc Act l'assessore veneto non
risparmia note critiche: "Abbiamo chiesto e ottenuto la
cancellazione dell'obbligo di convocazione ogni 60 giorni per i
disoccupati e ogni 30 giorni per i percettori di politiche
passive. Se fosse passata l'impostazione iniziale del ministero -
dichiara - saremmo andati verso il sicuro congestionamento, dati
i numeri dei disoccupati, la scarsità del personale e
l'incertezza di ruolo nella quale si trovano".

Fdm

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