SERVIZIO PONTE REGIONE VENETO: SI' AL FINANZIAMENTO

lunedì 5 novembre 2007


 

(ANSA) - VENEZIA, 5 NOV - La giunta regionale del Veneto, su

proposta dell'assessore alle politiche sociali, Stefano

Valdegamberi, ha nuovamente disposto il finanziamento del

''Servizio Ponte'' per il territorio della Regione.

L'importo disposto e' di 70.000 euro. Come dal 2004, la

Regione Veneto ha lasciato la gestione del servizio all'Ente

Nazionale Sordi (Ens). ''Fin dal 2004 - fa rilevare l'assessore

Valdegamberi - la Regione finanzia questo progetto, diretto ad

abbattere le barriere delle comunicazioni telefoniche degli

oltre 3000 sordi residenti nel territorio regionale.

La comunicazione telefonica, infatti - rileva una nota

dell'ufficio stampa della Giunta Regionale -, viaggia attraverso

il canale acustico-verbale che nei non udenti e' compromesso.

Pertanto, questa categoria, non potendo comunicare con il

telefono tradizionale, e' impossibilitata non solo a contattare

parenti, amici o privati in genere, ma anche ad accedere a tutti

quei servizi che oggi vengono erogati telefonicamente (Urp,

attivazioni utenze, prenotazione treni, taxi, ambulanze, forze

dell'ordine, ecc.). Grazie a questo servizio sono migliaia i

contatti possibili tra cittadini sordi e udenti in Veneto, come

nelle altre regioni dove e' attivo (ad es. Lazio, Piemonte,

Sicilia...). Per comunicare a distanza i sordi oggi usano tutti

quegli strumenti che sfruttano il canale visivo-testuale, come

il Dts (Dispositivo Telefonico per Sordi), il fax, il computer

(chat, mail), il telefono cellulare (Sms).

Ma, da anni, c'e' anche il ''Servizio Ponte'', che funziona

come un call center accessibile attraverso tutte le modalita' di

telecomunicazione utilizzabili dai sordi. Attualmente il

servizio nel Veneto funziona solo in determinate fasce orarie ed

evade quasi 2000 richieste al mese. (ANSA).

COMN/MO