SOCIALE. RAMBAUDI (CONF. REGIONI): SERVONO I LEA SOCIOSANITARI

venerdì 18 novembre 2011


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SOCIALE. RAMBAUDI (CONF. REGIONI): SERVONO I LEA SOCIOSANITARI La coordinatrice delle politiche sociali: "Se non avremo questo strumento non riusciremo a fare integrazione: avremo sempre il problema dei finanziamenti". Speranza per il nuovo governo: "Monti terra' i rapporti con le regioni e questo ci da' fiducia"

(RED.SOC.) ROMA - "La scommessa e' avere i Lea sociosanitari. Se non avremo questo strumento non riusciremo a fare integrazione: avremo sempre il problema dei finanziamenti". Cosi' Lorena Rambaudi, coordinatrice delle politiche sociali della Conferenza delle Regioni intervenendo al convegno su disabilita' e federalismo dell'Anffas in corso a Roma. Per Rambaudi, il nuovo esecutivo presieduto da Mario Monti accende qualche speranza sul futuro. "Monti terra' i rapporti con le Regioni e gli enti locali e questo ci da' fiducia perche' significa un'attenzione ai livelli istituzionali che si era andata a sfaldare". Le Regioni, ha aggiunto Rambaudi, hanno gia' individuato delle priorita', "tra cui anche il welfare perche' ogni Regione sta avendo grosse difficolta' nei bilanci nel trovare uno spazio adeguato di finanziamento al sociale".

Un futuro un po' meno cupo,spiega Rambaudi, ma non mancano le preoccupazioni. "Rispetto alla depressione delle scorse settimane vediamo qualche possibilita' di rimetterci a lavoro - ha aggiunto -, sapendo che le difficolta' ci sono. Ci preoccupa piu' l'impostazione che va a smantellare un sistema, piuttosto del fatto che per un anno o due ci siano pochi soldi. Se si smantella, ricostruire e' troppo difficile". A rincuorare anche la nomina del nuovo ministro della sanita'. "Ci da' speranza l'incarico affidato a Renato Balduzzi - ha aggiunto Rambaudi -, perche' aveva collaborato alla stesura del documento dei livelli essenziali a titolo volontario gratuito come docente universitario. E' una persona che conosce anche il sociale e l'esigenza dell'integrazione socio-sanitaria e questo ci da' qualche speranza di proseguire il nostro lavoro".

Per quanto riguarda la riforma fiscale e assistenziale, Rambaudi ha le idee chiare, soprattutto in merito all'articolo 10, gia' osteggiato dalle associazioni dei disabili e dei familiari. "Chiederemo che venga stralciato e che si faccia una riforma - ha spiegato -, ma con un metodo diverso e con il coinvolgimento dei livelli istituzionali. Chiederemo di bloccare l'articolo 10 e come coordinatore della Commissione ho gia' chiesto un incontro al ministro e sara' di sicuro la prima richiesta che faremo". Sulle preoccupazioni espresse da Giacomo Bazzoni, presidente della Commissione Affari sociali e welfare dell'Anci, sul contenuto della lettera inviata a Bruxelles, Rambaudi rassicura: "La partita e' ancora aperta. Non si capiva neanche da dove dovessero arrivare i 20 miliardi di risparmio. Il fatto stesso di avere una riforma fiscale e assistenziale insieme non spiega se i 20 miliardi debbano venir fuori dalla parte fiscale o dalla parte assistenziale. Tuttavia in quest'ultimo caso significherebbe una sola cosa: dimezzare gli assegni di accompagnamento, l'unica voce significativa esistente. Il resto e' gia' tutto a zero". (ga) (www.redattoresociale.it)   16:25 18-11-11

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