L.STABILITÀ. FONDI SOCIALI MOLTO RIDOTTI, FA IL PIENO SOLO IL 5 PER MILLE

giovedì 16 ottobre 2014



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Nel testo del governo calano previsti 300 milioni per le Politiche sociali (-100 milioni), 250 per la non autosufficienza (-100). Per la social card 250 milioni. Resta il tetto al cinque per mille, ma l'importo arriva fino a 500 milioni. Rambaudi: "Cosi' non va"

(RED.SOC.) ROMA - Piu' soldi per il cinque per mille, ma cifre
piu' basse rispetto a quelle dello scorso anno per i principali
fondi sociali, da quello per le politiche sociali a quello per la
non autosufficienza. La legge di stabilita' 2015, approvata ieri
dal Consiglio dei ministri, non contiene lo sperato incremento
dei fondi destinati al sociale: il testo al momento contiene
infatti un finanziamento di 300 milioni di euro per il Fondo per
le politiche sociali, di 250 milioni per il Fondo per la non
autosufficienza, di 187 milioni per il Fondo Sprar destinato ai
richiedenti asilo, di 12,5 milioni di euro per gli stranieri non
accompagnati. Per la "social card" sono destinati 250 milioni di
euro e altri 50 milioni sono riferiti alla legge delega di
riforma del terzo settore, destinati a imprese sociali e servizio
civile. Nota positiva il cinque per mille: il testo prevede
ancora un tetto di spesa, ma fino a 500 milioni di euro, una
cifra che dovrebbe consentire di elargirlo interamente. Come noto
dalle cronache, poi, il testo destina anche altri 500 milioni per
interventi a favore delle famiglie (anche sotto forma di
detrazioni fiscali).
A parte la novita' del cinque per mille, con un tetto massimo di
500 milioni e la possibilita', espressamente prevista dal testo,
di conservare le risorse eventualmente non spese per l'anno
successivo, il resto del quadro e' particolarmente negativo. Si
tratta infatti di cifre sensibilmente inferiori rispetto a quelle
dei fondi decisi dalla legge di stabilita' assunta dal governo
Letta a fine 2013 e riferita all'anno 2014.
Il Fondo Politiche sociali 2014 ammontava a 400 milioni, quello
previsto dalla bozza attualmente in circolazione e' di 300
milioni: come se non bastasse, il testo afferma che nei 400
milioni sono compresi anche quelli destinati al fondo per
l'infanzia e l'adolescenza, che nel 2014 valeva - da solo - circa
30 milioni di euro. Non va meglio al Fondo per la non
autosufficienza: la legge di stabilita' 2014 era arrivata alla
cifra di 350 milioni complessivi (275 milioni + 75 vincolati agli
interventi per disabilita' gravi e gravissime), quella per il
2015 al momento non va oltre quota 250 milioni.
"In pratica ci troviamo di fronte - commenta Lorena Rambaudi,
assessore al Welfare della Liguria e coordinatrice delle
politiche sociali in Conferenza delle Regioni - alle stesse cifre
che erano inserite nella prima versione della finanziaria dello
scorso anno: questa volta avevamo chiesto subito un impegno
maggiore, anche per evitare le proteste di piazza e il tira e
molla che ne consegue, ma non e' successo".
(www.redattoresociale.it)

16:34 16-10-14

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