Campania: De Luca, nel 2019 al via piano per lavoro a giovani

sabato 29 dicembre 2018



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(AGI) - Napoli, 29 dic. -  Il piano ospedaliero varato dopo
dieci anni, i livelli essenziali di assistenza portati a
parametri che, assieme al riordino dei conti, dovrebbero
consentire alla Campania di uscire dal commissariamento
sanitario. E il rilancio dei trasporti, della cultura, delle
politiche sociali. E' un bilancio positivo quello che il
presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, traccia
per il 2018, e per il futuro le priorita' sono gia' delineate.
"Il 2019 sara' l'anno del Piano per il lavoro. Tra marzo e
aprile partira' il concorso - annuncia riferendosi allo
strumento varato per 'ringiovanire' il personale nella pubblica
amministrazione campana - verra' selezionato un elenco di
10mila giovani che andranno a fare la formazione presso i
Comuni o presso gli uffici giudiziari. La Regione paga mille
euro al mese, alla fine di questa formazione saranno
stabilizzati, ed e' la cosa piu' seria che sia stata fatta per
il Sud". De Luca non teme infatti il blocco delle assunzioni
fino a novembre prossimo deciso dal Governo. "Facciamo
formazione - spiega - e, nonostante questo regalo dei 5Stelle,
per fine anno potremo inserire questi giovani". Definisce poi
"un miracolo" l'approvazione del Piano ospedaliero, che mancava
da dieci anni. "Significa  4mila posti di lavoro in piu' -
rimarca -  significa stabilizzazione dei precari. A gennaio
approveremo la legge per la procreazione assistita, alla quale
tengo moltissimo. Nel 2019 dovremo organizzare la medicina
territoriale, migliorare gli screening oncologici, ridurre le
liste d'attesa". Sul tema dei trasporti, De Luca rivendica il
risanamento di Eav, la holding regionale su gomma e ferro,
l'acquisto di nuovi treni e nuovi autobus per svecchiare il
parco mezzi e migliorare la qualita' del servizio. "Abbiamo
distribuito 130mila abbonamenti gratuiti agli studenti -
ricorda - ma il Governo ha deciso di tagliare 30 milioni di
euro, fondi destinati al fitto del termovalorizzatore di
Acerra. 30 milioni sono l'equivalente di quei 130mila
abbonamenti". E il 'governatore' confessa anche "la grande
preoccupazione" per il taglio di 800 milioni di euro dal fondo
di coesione per il Sud e per l'aumento dell'Ires "i cui effetti
saranno scaricati sui territori". Il capitolo piu' dolente
riguarda la massa debitoria. "Ogni anno la Campania paga 600
milioni di rate per i debiti accumulati nel passato, prima del
2015 - spiega De Luca - mentre per i debiti del 2013-2015 la
rata annuale ammonta a 200 milioni di euro. Sono cifre
spaventose, soldi che buttiamo a mare per pagare i debiti
accumulati nei decenni. Non avessimo avuto questi debiti
ereditati, saremmo stati piu' tranquilli. Pero' guardiamo
avanti, facciamo il nostro dovere, manteniamo i conti in
ordine: dal 2016 non c'e' un euro di disavanzo". (AGI)


Ros
291614 DIC 18

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