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Punti nascita, Bonaccini: aprire un tavolo nazionale

mercoledì 9 gennaio 2019



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Punti nascita, Bonaccini: aprire un tavolo nazionale
La Regione Emilia Romagna è pronta a un confronto con il Governo

Roma, 9 gen. (askanews) - Sui punti nascita della montagna la
Regione è disponibile ad aprire quanto prima un tavolo di
confronto con il Governo, a cui ha già chiesto - e tornerà a
chiedere - un incontro con il sottosegretario alla Salute, Luca
Coletto. Ma spetta al Governo decidere se ridiscutere i parametri
dell'Accordo Stato-Regioni del 2010; parametri che hanno portato,
in Emilia-Romagna, alla sospensione dell'attività di assistenza
al parto a Borgo Val di Taro (Parma), Castelnovo ne' Monti
(Reggio Emilia) e Pavullo (Modena). E poiché i Punti nascita di
montagna non sono un'esclusiva dell'Emilia-Romagna, dev'essere
avviato un confronto di respiro nazionale.
Posizione che è stata ribadita e approfondita ieri in Regione, a
Bologna, nell'incontro che il presidente Stefano Bonaccini, il
sottosegretario alla Presidenza della Giunta, Giammaria Manghi, e
l'assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, hanno
avuto con una rappresentanza del comitato ""Salviamo le Cicogne""
di Castelnovo ne' Monti.
""Per noi il confronto con i territori è una priorità- hanno
affermato il presidente Bonaccini e l'assessore Venturi- e sui
Punti nascita siamo pronti a un confronto con il Governo:
l'abbiamo già detto e, a questo punto, rinnoviamo la richiesta
affinché si apra in tempi rapidi un confronto a livello
nazionale, perché i Punti nascita di montagna non sono
un'esclusiva dell'Emilia-Romagna. Vanno sottoposti a valutazione
gli effetti dell'intesa istituzionale del 2010 che definì i
parametri di riferimento, non dimenticando, come obiettivo
primario, la sicurezza di mamme e bambini che, per noi, viene
prima di tutto"".(Segue)

red/Rus


Roma, 09 GEN 2019 15:14
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