MINORI: AFFIDI, DA GARANTE RACCOMANDAZIONI PER RIFORMA SISTEMA TUTELA

martedì 30 luglio 2019


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      Roma, 30 lug. (AdnKronos) - "Se non si ha una fotografia del fenomeno,
è difficile intervenire": la prospettiva alla base delle
raccomandazioni per la riforma del sistema di tutela dei minori, che
l'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza ha inviato a
istituzioni e professionisti (Parlamento, Governo, Regioni, Comuni,
magistratura, avvocati, assistenti sociali, psicologi e giornalisti) è
stato quella di lavorare per dare "uno sguardo d'insieme" perché "una
visione parziale - parlare solo del sostegno alle famiglie o
dell'allontanamento del minorenne dalla famiglia d'origine o del ruolo
di psicologi, assistenti sociali o magistrati - rischia di essere
riduttivo e controproducente". La Garante dei minori Filomena Albano,
nel corso di una conferenza stampa nella sede romana dell'Autorità, ha
messo a fuoco criticità e potenzialità sulle quali i destinatari del
documento sono stati chiamati a intervenire "senza ritardo".

      La nota contiene, in particolare, una serie di indicazioni in materia
di riforma del procedimento in materia di responsabilità genitoriale,
che viene dettagliato in tutti i passaggi procedurali secondo i
principi del giusto processo. Tra di essi la necessità di disciplinare
la fase di indagine del pm, quella di assicurare il contraddittorio
tra le parti, l'introduzione del curatore e dell'avvocato del
minorenne, la convalida degli allontanamenti d'urgenza,
l'impugnabilità dei provvedimenti anche se provvisori, termini certi e
celeri, la trasparenza nell'individuazione della famiglia affidataria
o della struttura di accoglienza. E ancora: controlli capillari sulle
condizioni dei minorenni fuori famiglia, l'introduzione di un regime
di incompatibilità per i magistrati onorari e la differenziazione tra
soggetti che svolgono compiti valutativi, esecutivi e di controllo.

      Si sollecita l'istituzione, con urgenza, di un sistema informativo sui
minorenni privi di un ambiente familiare - comune a tutto il
territorio nazionale - per monitorare il numero e le caratteristiche
dei fuori famiglia, le tipologie, i tempi e le modalità di uscita del
percorso di accoglienza. "L'Italia - ha sottolineato la Garante - non
ha un sistema informativo unitario di questo tipo, ed è grave.
Un'assenza di dati cui l'Autorità in questi anni ha cercato di
supplire con una raccolta sperimentale". (segue)

      (Sib/AdnKronos)

ISSN 2465 - 1222
30-LUG-19 14:24

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      (AdnKronos) - La nota interviene sulla necessità di salvaguardare la
funzione pubblica della tutela dei minorenni e di garantire la
continuità degli interventi e sul coordinamento tra i diversi livelli
di amministrazione coinvolti. Evidenziata anche la necessità che le
Regioni recepiscano e attuino le linee di indirizzo del Ministero del
lavoro e delle politiche sociali per l'affidamento familiare (2012),
per l'accoglienza nei servizi residenziali per minorenni (2017) e per
l'intervento con bambini e famiglie in situazione di vulnerabilità
(2017). Richiamato il rispetto delle prescrizioni deontologiche della
Carta di Treviso per i giornalisti a proposito dell'anonimato dei
minorenni coinvolti in procedimenti di affido. Per tutti gli
interventi richiesti si sollecitano adeguate risorse finanziarie,
umane e strumentali.

      A guidare l'attività di analisi e di proposta dell'Autorità i principi
della Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.
''Occorre garantire tutti i diritti previsti dalla Convenzione di New
York: quello a crescere nella famiglia di origine e quello a essere
protetti da ogni forma di violenza. In tutti quei casi in cui tali
diritti appaiono risultare in conflitto l'equilibrio deve essere dato
da procedure chiare, trasparenti e uniformi''.

      La nota arriva all'esito di un lavoro di approfondimento dell'Autorità
garante sul sistema della tutela minorile e sui procedimenti in
materia di responsabilità genitoriale in Italia, condotto anche
attraverso consultazioni con istituzioni, Csm, magistrati, ordini
professionali, Anci, associazioni e ragazzi neomaggiorenni che hanno
vissuto l'esperienza fuori famiglia.

      (Sib/AdnKronos)

ISSN 2465 - 1222
30-LUG-19 14:24

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