Appalti: architetti, con nuovo Codice stop opere incompiute Freyrie, obiettivo sia riuso e trasformazione fabbricati

martedì 13 gennaio 2015


ZCZC3412/SXA XEF98485_SXA_QBXB R ECO S0A QBXB     (ANSA) - ROMA, 13 GEN - Il nuovo Codice degli appalti "eviti gli errori che hanno consentito lo svilupparsi del fenomeno, tipicamente italiano, delle opere pubbliche incompiute". Ad invocare una "stagione nuova" nel campo delle infrastrutture è Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, in occasione del convegno ?Opere incompiute: quale futuro??, organizzato dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, da Itaca e dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. La strada da percorrere, spiega, è quella del "ricorso alle procedure concorsuali, le sole che possono garantire architetture di qualità, della condivisione dei progetti con le comunità, di una seria programmazione che metta a sistema le potenzialità economiche e le risorse disponibili. Tutto ciò potrà evitare scelte che scelte politiche sbagliate, troppo spesso dettate dai favoritismi, provochino ritardi e contenziosi, accrescendo sprechi di risorse sul piano ambientale, economico e sociale?, aggiunge. All'orizzonte, il numero uno degli architetti auspica vi sia "una stagione di interventi di qualità, selezionati attraverso concorsi di progettazione e che abbiamo come obiettivo quello della riduzione progressiva del suolo consumato, per arrivare a zero nei prossimi trenta anni. Il destino delle opere incompiute, a meno che non siano così importanti da dover essere concluse o degli eco-mostri da dover essere abbattuti, sta nel loro riuso e nella loro trasformazione?, conclude Freyrie. (ANSA).

     Y50 13-GEN-15 13:30 NNN