(expo Regioni) Infrastrutture: a Expo patto tra Liguria, Piemonte e Lombardia

sabato 12 settembre 2015



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(AGI) - Genova, 12 set. - "Liguria, Lombardia e Piemonte hanno
modelli di sviluppo comuni e hanno bisogno di rendere moderne
ed efficienti le loro infrastrutture. Il mondo va avanti, il
Canale di Suez e' stato raddoppiato, gli svizzeri raddoppiano i
loro valichi: anche l'Italia deve tenere il passo". Cosi' il
presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, che oggi
pomeriggio, insieme ai presidenti di Lombardia e Piemonte,
rispettivamente Roberto Maroni e Sergio Chiamparino, hanno
raggiunto un'intesa a tutto campo per il coordinamento
strategico e di promozione del sistema logistico del Nord
Ovest. "La crisi dell'integrazione europea - spiega Toti - deve
indurre i territori a un grande sforzo di coesione per puntare
a comuni obbiettivi di crescita e di competitivita'
internazionale". L'area geografica compresa tra il Nord Tirreno
e la Baviera, e che include Liguria, Piemonte e Lombardia, gran
parte della Svizzera e i Lander Bavaresi e del Baden
Wurtemberg, la cosidetta area "Reno Alpi", costituisce un
mercato di potenzialita' straordinarie se si sapra' garantire
la libera circolazione delle merci e dei servizi, l'efficienza,
la competitivita' e il rispetto delle regole. Il porto di
Genova, con l'hub portuale ligure nel suo complesso, si pone
come la grande sfida da cogliere per collegare quest'area ai
mercati internazionali se sapra' giocare il ruolo di principale
strumento di alimentazione del corridoio "Reno Alpi"
rinnovandosi per assicurare efficienza e competitivita' insieme
ai suoi alleati internazionali. "Non stiamo parlando di
infrastrutture che servono solo alla Lombardia, alla Liguria,
al Piemonte - ha aggiunto Toti - ma che servono all'Italia,
come il Frejus e il Terzo Valico, la razionalizzazione della
rete autostradale delle tre regioni, o come la grande diga nel
porto di Genova che servira' a ospitare navi sempre piu'
grandi. Diciamo che oggi - conclude - cominciamo a pensare alle
tre regioni come saranno nei prossimi vent'anni". (AGI)
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