Gronda Genova: Toti, dopo 10 anni di dibattiti parta il cantiere

martedì 20 novembre 2018


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(AGI) - Genova, 20 nov. - "Sulla Gronda bisogna capire chi la
fa, chi la finanzia e quando cominciamo: c'era un progetto che
era gia' in fase definitiva, finanziato da societa' Autostrade,
e il contenzioso tra governo e Aspi evidentemente rallenta
questa pratica e credo la metta in forse". Lo ha detto il
governatore ligure, Giovanni Toti, rispondendo ai giornalisti a
margine del consiglio regionale in merito all'ipotesi di
realizzare una "mini gronda", ovvero una versione meno
impattante (meno gallerie, ad esempio) del raddoppio del nodo
autostradale di Genova. L'ipotesi potrebbe piacere anche al
governo giallo-verde: la Lega, da un lato, ha sempre sostenuto
l'opera, il M5S - dal canto suo - potrebbe invece gradire il
progetto meno "invasivo" per il territorio. "La bassa Gronda,
la Gronda alta" non importa, spiega Toti, "purche' si faccia
questa infrastruttura che la citta' aspetta da almeno un
decennio. Ricominciare da capo con un progetto nuovo lo vedo
piuttosto azzardato. Se c'e' da ritoccare il progetto esistente
e migliorarlo nulla quaestio: credo che sia una cosa di buon
senso" ha aggiunto il governatore. Toti si dice "aperto a
qualsiasi cosa purche' il cantiere della Gronda dopo un
decennio di inconcludente di dibattiti" parta. Il cantiere si
dovrebbe aprire nel primo trimestre del 2019, ha ricordato il
presidente di Regione Liguria, "se nel primo trimestre del 2019
si aprira' un cantiere, qualsiasi Gronda sia di aiuto alla
citta' sono pronto a sposarla, purche' non si ricominci con 10
anni di inconcludenti dibattiti". (AGI)
Ge4/Gim
201136 NOV 18

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