TERREMOTO. CERISCIOLI: SBLOCCA CANTIERI, NULLA PER RICOSTRUZIONE

giovedì 6 giugno 2019


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(DIRE) Ancona, 6 giu. - "Al momento lo Sblocca cantieri, per il
sisma del Centro Italia non prevede nulla". Mancano pochi giorni
alla scadenza dei termini per la conversione in legge del decreto
'Sblocca cantieri' e, ad oggi, secondo il presidente della
Regione Marche Luca Ceriscioli, per accelerare la ricostruzione
nel Centro Italia non c'e' nulla. Le principali richieste delle
Regioni colpite dal terremoto, condivise anche dalla Conferenza
delle Regioni e dall'Anci, non sono inserite nel maxi
emendamento. "La trattativa negoziata nelle opere pubbliche fino
a soglia europea, 5 milioni di euro, e' sicuramente la misura
piu' efficace per la ricostruzione pubblica ma non e' stata
accolta- premette Ceriscioli-. È stata aumentata la soglia
attuale da 400mila euro a un milione ma si tratta di una misura
limitata dato che gli interventi nella ricostruzione hanno
importi superiori. Per le scuole invece e' prevista la
possibilita' di andare a trattativa negoziata solo dopo aver
esperito per 90 giorni una procedura con Invitalia. In pratica
prima devi chiedere di fare una gara ordinaria con Invitalia se
poi non la fanno puoi utilizzare procedura negoziata".
   Ceriscioli esprime preoccupazione anche per quel che riguarda
la ricostruzione privata. "Per accelerare la ricostruzione
privata le priorita' erano lo sblocco dei meccanismi di
assunzione per il personale dell'Ufficio speciale ricostruzione e
la semplificazione delle procedure perche' e' inutile assumere
piu' personale se non semplifichi le procedure- continua
Ceriscioli-. Sbloccare le pratiche significa dare maggiori
responsabilita' al professionista (autocertificazione, ndr) e
fare in modo che il giorno che deposita la pratica corrisponda
con il giorno in cui partono i lavori. Anche in questo caso
quello che abbiamo visto fino adesso e' insufficiente e non
produce alcun cambiamento". (SEGUE)
  (Luf/ Dire)
14:21 06-06-19

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(DIRE) Ancona, 6 giu. - Ceriscioli esorta la maggioranza che
sostiene il Governo in carica a tornare sui propri passi
accogliendo le proposte delle Regioni. "Siamo a un decreto fatto
di soli annunci, annunci e ancora annunci- conclude Ceriscioli-.
Nulla nella sostanza. Nel maxi emendamento non c'e' nulla neppure
sul personale. Noi invitiamo il Governo a considerare le nostre
proposte che, tra l'altro, non costano nulla e dunque non possono
usare la scusa che il ministero dell'Economia non le vuole
finanziare. Se poi l'idea che ha il Governo e' quella di dare la
colpa alla Regione si sbagliano. In un anno non e' stato fatto
nulla per il terremoto. Rimangono pochi giorni alla scadenza dei
termini per la conversione del decreto e l'invito e' ancora
quello di inserire le nostre proposte".
  (Luf/ Dire)
14:21 06-06-19

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