Porti: previsti fondi per 44 milioni per Pescara e Ortona

lunedì 4 novembre 2019


ZCZC9262/SXR
OAQ72304_SXR_QBXA
R ECO S43 QBXA

   (ANSA) - PESCARA, 4 NOV - Dal 2020 al 2022 previsto l'arrivo
di quasi 44 milioni di euro per interventi inseriti nel Piano
triennale delle opere pubbliche per i porti di Pescara e Ortona
(Chieti). "Con questo nuovo Piano - ha detto il presidente della
Regione Abruzzo, Marco Marsilio, in una conferenza stampa nella
sede del Consiglio regionale a Pescara - si registra un deciso
cambio di passo per i porti abruzzesi, nella sostanza e negli
investimenti. Passiamo da una situazione in cui i porti erano
sostanzialmente dimenticati, a una situazione in cui
riacquistano la loro dignità e il loro ruolo nella portualità
del sistema dell'Adriatico. Nello specifico - ha spiegato
Marsilio - per il solo 2020 i porti abruzzesi avranno una
dotazione finanziaria di 7 milioni di euro, pari a quanto
investito in tre anni nella scorsa programmazione. Soldi già
disponibili perché nel bilancio dell'Autorità".
   Il grosso, però, ci sarà nel 2021 quando all'Abruzzo
arriveranno oltre 36 milioni (un milione e mezzo dei quali già
previsto nella programmazione precedente) con la quasi totalità
destinata a completare il terzo lotto del porto di Pescara.
Finanziamenti che dovranno arrivare direttamente dal ministero
delle Infrastrutture.
   "Sarà a tal proposito nostro compito - ha detto Marsilio -
affiancare l'Autorità nei confronti del ministro perché vengano
stanziati e credo che lo farà. Sarebbe grave se accadesse il
contrario". Per il 2022 la programmazione non è ancora definita,
ma, in pochi mesi abbiamo già recuperato lo spazio per i primi
due anni. Sono certo che lavorando così metteremo in campo le
energie necessarie per dare continuità ai porti abruzzesi.
Quando, poco più di sei mesi fa, abbiamo affrontato per la prima
volta l'Autorità portuale di Ancona per far presente come
l'Abruzzo fosse trascurato e marginalizzato negli investimenti,
avevamo non più del 4-5% degli investimenti. Oggi molte imprese
che lavorano in Abruzzo, a cominciare da quelle della Val di
Sangro, sono costrette a servirsi di porti distanti perché non
hanno le infrastrutture per movimentare le merci".
   "L'obiettivo - ha concluso Marsilio - è far sì che i porti
abruzzesi possano servire in maniera completa le nostre
industrie e le nostre imprese, permettendo di riattivare un
traffico turistico che di fatto non esiste, con il transito di
traghetti e navi". (ANSA).

     Y4M-SAS
04-NOV-19 19:28 NNN