Giorno ricordo: Boldrini, si colma un debito verso memoria

martedì 10 febbraio 2015



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Assumiamoci responsabilità di aver negato e rimosso la verità
(ANSA) - ROMA, 10 FEB - "Il Parlamento, con l'approvazione a
larghissima maggioranza della legge n. 92 del 2004, ha
realizzato uno dei suoi atti più elevati e significativi,
colmando, finalmente, un debito di riconoscenza verso la memoria
delle migliaia di italiani che rimasero vittime di una violenza
cieca e brutale messa in atto da parte jugoslava": così la
presidente della Camera Laura Boldrini intervenendo in aula nel
giorno del ricordo delle foibe e dell'esodo Giuliano-Dalmata.
"Come disse nel 2007 l'allora Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano dobbiamo infatti assumerci la responsabilità
di "aver negato, o teso ad ignorare, la verità per pregiudiziali
ideologiche e cecità politica, e dell'averla rimossa per calcoli
diplomatici e convenienze internazionali".
"L'istituzione del giorno del ricordo è stato quindi un
fondamentale passaggio di un percorso di verità, che ha
consentito di ricollocare nella memoria nazionale i drammi di
tanti italiani, ma anche di dare riconoscimento alla loro
capacità di guardare avanti e partecipare alla costruzione
dell'Italia democratica. La valorizzazione della memoria non è
solo un atto dovuto verso le vittime e verso noi stessi. Essa -
ha sottolineato la presidente Boldrini - ha infatti un
significato educativo generale, perché consente, specialmente
alle generazioni più giovani di comprendere criticamente i
fenomeni complessi del mondo contemporaneo, nel quale il
rispetto dei diritti umani, inteso nella sua accezione più
ampia, non è un dato acquisito ma una grande battaglia politica
e culturale ancora aperta. Il 10 Febbraio è dunque una giornata
di ricordo. Ma è soprattutto un monito, per il presente e per il
futuro. Un monito contro l'intolleranza, contro tutte le
guerre, contro le dittature e contro ogni tentativo di
nascondere la verità".(ANSA).

PAE
10-FEB-15 15:14 NNN