Giorno ricordo: Serracchiani,impegno civile che vale anche per Ue

martedì 10 febbraio 2015



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(AGI) - Trieste, 10 feb. - "Come paese abbiamo gia' fatto passi in
avanti notevoli con il riconoscimento della 'Giornata del Ricordo',
ma il ricordo richiede un impegno civile quotidiano e questo vale
anche per l'Europa i cui confini sono segnati da guerra terribili e
da barbarie". Lo ha detto la presidente del Fvg Debora Serracchiani a
margine della cerimonia al monumento nazionale della Foiba di
Basovizza a Trieste dove l'alzabandiera e' stato a cura della Scuola
Militare Nunziatella e dall'Ana. (AGI)
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Giorno ricordo: Serracchiani,impegno civile che vale anche per Ue (2) =
(AGI) - Trieste, 10 feb. - "Ovviamente - ha aggiunto Serracchiani -
impegno civile significa non soltanto ricordare ma anche condividere
e in qualche modo accettare una memoria che ha segnato fortemente non
solo la storia di questa regione, ma quella del nostro paese. Il
giorno del ricordo e' un onore per gli esuli, le vittime, gli
infoibati ma e' soprattutto un impegno per tutti noi e devo dire che
la notizia di questi giorni dell'apertura di un tavolo con gli esuli
presso il governo e' un segnale molto importante". Serracchiani ha
poi ribadito che e' necessario "fare uno sforzo perche' abbiamo visto
che nulla e' scontato: la guerra e' alle porte, si uccide in nome di
una religione e noi dobbiamo assolutamente creare le condizioni
perche' quello che e' stato non sia piu', costruendo davvero una
coscienza nuova per gli italiani e per gli europei". Riferendosi
infine a cio' che accade oggi in Europa, Serracchiani ha detto: "Non
so se questo giorno e' una lezione, ma sicuramente c'e' una esigenza
di nuova convivenza e di capacita' di trovare meccanismi nuovi di
dialogo tra popoli e soprattutto c'e' bisogno di non nascondersi
neanche dietro le ipocrisie o la religione, ma combattere ogni forma
di totalitarismo, ogni forma di barbarie perche' credo davvero che
tutto quello che e' stato fatto qui, e che noi ricordiamo oggi, debba
essere anche segnato da un ripensamento globale e da un invito che
non accada piu'". (AGI)
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