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TURISMO: ALTO ADIGE IN NETWORK DESTINAZIONI SOSTENIBILI INSTO

giovedì 11 ottobre 2018


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      22 le località aderenti a livello mondiale
      Bolzano, 11 ott. (Adnkronos/Labitalia) - La giunta provinciale di
Bolzano ha autorizzato l''inserimento dell''Alto Adige come quarta
località europea inserita nel network delle destinazioni già aderenti
a Insto, ''International Network of Sustainable Tourism Observatories''.
Attualmente sono 22 al mondo i membri di questo network, che
appartiene all''organizzazione mondiale del turismo in seno alle
Nazioni Unite (Unwto). Fino a questo momento il modello di sviluppo
turistico sostenibile proposto dall''Insto è stato adottato in Europa
dalla costa dalmata, le isole dell''Egeo e la zona del Portogallo
meridionale. Oltreoceano un altro dei membri aderenti è il distretto
vinicolo di Sonoma in California.
      I 22 membri si sono impegnati a rilevare e analizzare dati turistici,
socio-economici e ambientali rilevanti, valutando anche l''impatto che
il turismo esercita su società, ambiente ed economia."L''Alto Adige
rappresenta già di per se stesso un benchmark in tema di sostenibilità
e un metro di confronto per quanto riguarda l''efficienza", ha spiegato
il presidente della Provincia, Anro Kompatscher.
      Grazie alla diffusione a livello internazionale del concetto di ''green
region'' applicato all''Alto Adige, la Provincia di Bolzano viene vista
come un modello per molte regioni. I dati standardizzati servono
unicamente a confermare l''efficacia di questo modello. Nel segno del
motto dell''Insto "Measure to better manage", ovvero "Misurare per
gestire meglio", è possibile analizzare e confrontare i numeri e lo
sviluppo della stagionalità del turismo, della forza lavoro impiegata
in questo settore, i vantaggi economici per la destinazione e la
governance, la soddisfazione della popolazione e la gestione di
energia, acqua e rifiuti. (segue)
      (Map/Adnkronos)
ISSN 2465 - 1222
11-OTT-18 14:09
NNNN
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      TURISMO: ALTO ADIGE IN NETWORK DESTINAZIONI SOSTENIBILI INSTO (2) =

      (Adnkronos/Labitalia) - L''Insto prevede che ciascun osservatorio possa
rilevare autonomamente ulteriori dati, qualora ritenuti strategici per
la destinazione considerata. Per l''Alto Adige si è ritenuto
significativo rilevare anche i dati relativi a mobilità, turismo
invernale, innovazione, natura, paesaggio, urbanistica,
infrastrutture, qualità, collaborazione fra istituzioni ed enti,
agricoltura e regionalità.
      "L''istituzione di questo Osservatorio è anche il frutto di un
confronto positivo fra Astat, Istituto di ricerca economica (Ire)
della Camera di commercio e Dipartimento turismo della Provincia",
spiega il Landeshauptmann, il quale aggiunge che "ora verrà costituita
un comitato di controllo, per stabilire con maggiore precisione quali
analisi siano necessarie e in che misura per raggiungere gli scopi
prefissati".
      Il lavoro dell''Osservatorio durerà 3 anni e in seguito diventerà
probabilmente un''istituzione permanente. Nel corso del primo anno
(2019) il progetto costerà 132.940 euro, di cui la Provincia di
Bolzano verserà 43.000 euro. La restante somma sarà a carico di Idm e
di Eurac Research. Le previsioni per il 2020 e il 2021 parlano di una
spesa annuale di 112.320 euro. La Provincia sosterrà spese per 65.000
euro, Eurac Research 46.820 euro l''anno.
      (Map/Adnkronos)
ISSN 2465 - 1222
11-OTT-18 14:09
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