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Turismo: Lolli, puntare su servizi,collegamenti e promozione Agli Stati Generali, a Teramo, presentato nuovo piano strategico

martedì 18 dicembre 2018

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   (ANSA) - TERAMO, 18 DIC - '#Destinazione Abruzzo step 2 -
Insieme per il futuro' è stata l'occasione, al teatro comunale
di Teramo, durante gli Stati Generali del turismo abruzzese, per
fare il punto della situazione sulle prospettive del settore e
presentare il nuovo piano strategico. Il presidente vicario
della Giunta regionale, Giovanni Lolli, ha evidenziato un'enorme
contraddizione che si vive in Abruzzo. "Da un lato, in tutti gli
studi relativi all'evoluzione della domanda turistica emerge la
predilezione per prodotti e luoghi in cui sia possibile
integrare la proposta di una natura incontaminata con il
racconto di evidenze monumentali e artistiche di pregio e
l'offerta di prodotti culturali di prima qualità con una
gastronomia fortemente legata al territorio. Alla luce di ciò,
sembra che la destinazione ideale sia proprio l'Abruzzo. Invece,
- ha proseguito Lolli - i dati ci dicono che, nonostante i
miglioramenti collegati anche al forte impegno che assessorato e
operatori privati stanno portando avanti in questi mesi,
l'Abruzzo rimane ancora una regione molto al di sotto delle sue
potenzialità. Tuttora accogliamo soprattutto un turismo di
prossimità e siamo agli ultimi posti in Italia per la capacità
di attrarre presenze straniere".
   "Al tempo stesso - ha proseguito Lolli - intervistati sul
sentiment, i turisti che scelgono l'Abruzzo mostrano una
tendenza a volerci tornare superiore a quella di turisti che
preferiscono altre mete. Pertanto, bisogna lavorare in primo
luogo sulle potenzialità inespresse di questo territorio, per
esempio migliorando la raggiungibilità dei luoghi di vacanza
attraverso il potenziamento delle infrastrutture, ma anche sulla
quantità e qualità dei servizi, oltre a fare leva su una
promozione che sfrutti al meglio i più moderni canali di
diffusione. Tuttavia, questo modo evoluto di concepire il
turismo può non dare i risultati auspicati se non si riesce a
ragionare in termini di sistema".
   "Occorre invece inseguire un'identità che ci faccia
riconoscere non solo come regione dei Parchi, ma anche come
unico territorio sotto le Alpi che ospita montagne vere e anche
l'unica regione d'Europa ad avere queste montagne così vicine al
mare. Inutile ed errato inseguire altri modelli".
   L'assessore regionale al Turismo, Giorgio D'Ignazio, ha
ribadito l'importanza di celebrare gli Stati generali del
turismo a Teramo, in un territorio che, pure scosso dal sisma
del 2016, accoglie oltre il 70 per cento dei vacanzieri che
scelgono l'Abruzzo. "Intanto - ha ricordato D'Ignazio - nel 2018
le presenze turistiche in Abruzzo hanno avuto un incremento del
2,3 per cento rispetto al 2017 e la provincia di Teramo ha fatto
registrare un 3,5 per cento in più di arrivi e una crescita del
2,3 per cento in termini di presenze. Dati che ci incoraggiano a
proseguire sulla strada intrapresa".
   Infine, il direttore del Dipartimento Turismo, Francesco Di
Filippo, ha illustrato il nuovo Piano strategico del turismo
che, partendo da un'analisi di contesto della situazione e dal
presupposto che il turismo è ormai intersettoriale, analizza le
proposte operative e le ipotesi di posizionamento finalizzate
all'individuazione del nuovo brand dell'Abruzzo.
   Quattro i pilastri: integrazione, efficienza, innovazione e
internazionalizzazione con un occhio attento a formazione e
monitoraggio dei flussi. Un piano ragionato e qualificato di
attività che mette a disposizione sia dell'organo politico e
amministrativo sia degli operatori turistici azioni concrete
all'interno di una pianificazione strategica con opportunità di
adeguate verifiche. (ANSA).

     COM-SAS/RST
18-DIC-18 18:37 NNN