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Turismo, Bit: La vacanza si organizza con l'esperto a domicilio 1 turista digitale su 10 si rivolge ai consulentìi di viaggio

giovedì 7 febbraio 2019

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Roma, 7 feb. (askanews) - La vendita a domicilio si conferma una
formula vincente quando si tratta di proporre viaggi: in questo
ambito poter contare sulla consulenza di un esperto rappresenta
un valore aggiunto insostituibile, anche nell'era del web. In
occasione di BIT - Borsa Internazionale del Turismo (a Milano dal
10 al 12 febbraio), Univendita, l'associazione che rappresenta
l'eccellenza nella vendita diretta a domicilio, fa il punto sulle
ultime tendenze nel mondo del turismo, tra le quali spicca una su
tutte: le vacanze diventano sempre più esperienziali, arricchite
di attività di ogni tipo, quali: cultura, sport, benessere,
enogastronomia. E, proprio per costruire una vacanza su misura,
sempre più italiani si rivolgono a un consulente di viaggio a
domicilio.
Secondo gli ultimi dati dell'Osservatorio Innovazione Digitale
nel Turismo della School of Management del Politecnico di Milano,
1 italiano su 2 conosce la figura del consulente di viaggio e il
10% dei turisti digitali si rivolge proprio a un consulente per
l'organizzazione della propria vacanza. «Un risultato
estremamente interessante se si considera che la professione di
consulente di viaggio è molto ""giovane"" nel nostro Paese» fa
notare Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange,
l'azienda che, poco più di vent'anni fa, per prima ha scommesso
in Italia su un approccio innovativo alla vendita dei viaggi.
Scommessa vinta: oggi i consulenti CartOrange in tutta Italia
sono oltre 450 e questo modello ha fatto scuola, tanto che
CartOrange è partner dell'Osservatorio Innovazione Digitale nel
Turismo del PoliMI.
«La ricerca evidenzia proprio il valore che la consulenza riveste
per i turisti digitali - prosegue Romano -. Quando prenotano una
vacanza lunga, il 32% dichiara di rivolgersi a un esperto per
avere la sicurezza di trovare informazioni corrette, il 29% per
avere un punto di riferimento nella gestione di tutto il
pacchetto (inclusa l'assicurazione), il 26% per la maggiore
esperienza dell'interlocutore e il 25% per ricevere assistenza in
fase di pianificazione e il 23% per essere sicuro di avere
assistenza adeguata durante il viaggio. Il 20%, infine, indica
nella personalizzazione una priorità».
La personalizzazione è importantissima quando si tratta
arricchire il viaggio con dei servizi esperienziali, ai quali
secondo l'Osservatorio Innovazione Digitale viene destinato oltre
il 25% del budget della vacanza. «Non si può più parlare, quindi,
di semplici ""servizi ancillari"" - sottolinea Romano -. Anzi, per
molti turisti le esperienze guidano addirittura la scelta della
destinazione e costituiscono la motivazione stessa che spinge a
viaggiare». Attività culturali, intrattenimento, tour culinari,
shopping, sport, relax, benessere, corsi e itinerari tematici
sono gli elementi più richiesti per arricchire la vacanza:
fondamentale, quindi, poter contare su un consulente esperto che
sa dare le informazioni giuste sulle mete e seleziona ""chicche""
anche insolite sulla base di gusti, attitudini e passioni dei
clienti. Cucendo un viaggio come un sarto cucirebbe un abito.
«Una qualità e una personalizzazione di questo livello si possono
raggiungere, anche nell'era del digitale, solo grazie al fattore
umano, coltivando cioè quel rapporto diretto e personale che da
sempre contraddistingue il modello della vendita a domicilio»
osserva Ciro Sinatra, presidente di Univendita, associazione di
cui CartOrange fa parte. «Poter acquistare viaggi su misura,
proposti da un consulente esperto e pronto ad ascoltare, con la
comodità di riceverlo a casa propria e con orari flessibili, è un
valore aggiunto che i turisti di oggi, sempre più esigenti ed
evoluti, riconoscono e premiano».

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Roma, 07 FEB 2019 12:13
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