ANSA/ Turismo outdoor, in Italia vale 44 milioni di presenze Regioni leader Trentino Alto Adige, in salita Piemonte e Abruzzo

venerdì 17 maggio 2019



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   (di Cinzia Conti)
   (ANSA) - ROMA, 17 MAG - Non solo campeggio, trekking e sport
all'aria aperta ma anche Forest Bathing, alto lusso in luoghi
"nature" e viaggi in solitaria nel verde (amati specialmente
dagli stranieri). Nel 2018 gli arrivi legati al "turismo
outdoor" in Italia nel periodo marzo/ottobre - secondo i calcoli
dell'Osservatorio italiano del turismo outdoor di Jfc - sono
stati 13 milioni 609 mila, superando di circa 750 mila arrivi
quelli previsti a inizio anno. Ancora più rilevante il dato
consuntivo delle presenze, che ha raggiunto quota 41 milioni 201
mila (segnando una differenza positiva, rispetto alle
previsioni, di oltre 1 milione 800 mila presenze). Nel 2019 si
prevede un incremento del +4,1% degli arrivi e del +8,1% delle
presenze, raggiungendo quindi rispettivamente i 14 milioni 174
mila e i 44 milioni 559 mila. Nell'anno in corso si prevede un
aumento legato soprattutto agli under 30 e agli over 60, anche
se l'età media rimane comunque immutata a 44 anni e 3 mesi.
   "Quando si parla di "turismo outdoor" sempre più spesso il
tema delle discipline sportive - dice Massimo Feruzzi,
responsabile di Jfc - si integra con un sistema di servizi che
devono essere non solo presenti sul territorio, ma anche
altamente connessi con l'esperienza stessa dell'outdoor. In
sostanza, un piccolo gruppo di amici che decide di trascorrere
insieme alcuni giorni in bicicletta ripercorrendo le strade di
Pantani vuole anche dormire in un agriturismo sulle colline
romagnole e cenare in una trattoria tipica dell'entroterra. Per
quanto riguarda le discipline sportive, nel 2019 si manifesta un
dualismo sempre più accentuato tra le opzioni slow e quelle
adrenaliniche".
   Su base regionale le regioni italiane leader in questo
specifico segmento di mercato sono il Trentino Alto Adige e, a
seguire, la Sardegna e l'Emilia Romagna, ma il dato più
interessante è certamente quello riferito agli andamenti
rispetto allo scorso anno. Si segnala infatti che le regioni che
otterranno i maggiori indici di crescita nel 2019 saranno il
Piemonte (+9,8%) e l'Abruzzo (+9,7%), seguiti dalla Campania
(+7,8%) e dal Friuli Venezia Giulia (+6,1%).
   I "turisti outdoor" italiani possono essere divisi in sette
diverse categorie, differenziate in base al loro approccio
all'attività sportiva outdoor:
- l'adrenaline seeker: il ricercatore di esperienze
adrenaliniche, anche differenziate, fortemente individualista;
- lo sportivo d'azione: alla ricerca di un rapporto diretto con
la natura, solo all'aperto, massima prestazione, impegno totale;
- il naturista/centralista: alla ricerca dell'esperienza,
coinvolto in maniera immersiva, focalizzato su una disciplina;
- l'atleta urbano: in fuga dallo stress, allenato ed atletico,
alla ricerca di sfide competitive;
- l'eterno ricercatore: alla continua ricerca di aspirazione
sportiva, amante dell'avventura, con scarsa continuità e
coinvolgimento;
- lo slower: sportivo a bassa intensità, emotivamente guidato,
alla ricerca di un godimento/benessere personale;
- l'adiacente aggregato: interessato alla disciplina come
momento aggregante ma con un basso indice di coinvolgimento.

     CNZ
17-MAG-19 11:48 NNN