Auguri per il secondo mandato del presidente Obama: "Dovremo superare insieme una grave crisi economica globale" - 07.11.2012

mercoledì 7 novembre 2012


Auguri per il secondo mandato del presidente Obama: "Dovremo superare insieme una grave crisi economica globale"

"E' un piacere poterle indirizzare le più calorose congratulazioni e i più fervidi auguri miei personali e dell'Italia per la rielezione a Presidente e per l'avvio del suo secondo incarico". Lo ha scritto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato al Presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama.
"Mi consenta - ha continuato il Capo dello Stato - anche di manifestare ammirazione per l'alto senso di responsabilità con cui i due candidati hanno fatto seguire immediatamente all'annuncio del risultato espressioni di reciproco riconoscimento e di comune impegno a operare per l'unità della nazione".

"Il popolo americano ha affidato a lei l'ulteriore mandato per la soluzione dei suoi problemi e innanzitutto per il superamento di una grave crisi economica globale come quella che stiamo insieme vivendo. Il popolo americano e il popolo italiano - ha rilevato il Presidente Napolitano - hanno bisogno della più solida amicizia tra i nostri due paesi e della più stretta cooperazione tra Stati Uniti ed Europa perché possa avanzare nel mondo la causa della pace, della democrazia e dei diritti umani. Il mondo ha bisogno di un forte apporto dell'America per la costruzione di nuovi equilibri e per uno sviluppo sostenibile nella sicurezza e nella giustizia da cui nessun popolo e nessun paese siano esclusi".
"In questo spirito - ha concluso il Capo dello Stato - accolga anche i miei voti di serenità e benessere personale per lei e per la sua consorte".
Il Presidente della Repubblica ha anche risposto ad alcune domande del giornalista Andrea Montanari, del Tg1. D. Presidente, gli Stati Uniti per la seconda volta hanno scelto Obama per fronteggiare le sfide globali, a cominciare dalla crisi economica. Questo cosa significa per l'Europa e per l'Italia?
Presidente. Penso che la maggioranza degli americani ha mostrato di apprezzare gli sforzi compiuti da Obama in un momento di enorme difficoltà, come quello che ha vissuto l'America e ha vissuto il mondo negli ultimi anni, e che gli abbia dato credito per portare avanti questo impegno. Penso che per l'Italia sia importante il fatto che Obama ha espresso fiducia nell'Europa e fiducia nel nostro Paese. Potremo su questa base consolidare una fondamentale collaborazione.
D. Lei ha voluto sottolineare il fair play con il quale a risultati consolidati, Obama e anche Romney hanno espresso reciproco riconoscimento e si sono impegnati a lavorare per l'unità della nazione. Obama ha detto: siamo un paese solo.
Presidente. Sì, e Romney ha detto: prego perché il Presidente abbia successo. Queste sono cose che in Italia non ci suonano troppo familiari. Non è solo questione di fair play, di correttezza nel giuoco politico; la verità è che negli Stati Uniti è fortissimo il senso dell'identità e dell'orgoglio nazionale, e l'interesse generale del paese veramente prevale su posizioni particolari e anche gravemente divergenti.
D. In Italia quando avremo questo genere di fair play?
Presidente. Prima lo avremo, meglio sarà per il paese.