EUROPA-REGIONI:COFINANZIAMENTO FONDI FUORI DA 3%, SI NEGOZIA

venerdì 31 maggio 2013



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DISCUSSIONE INTERNA A COMMISSIONE. CONSIGLIO ATTENDE PROPOSTA
(ANSA) - BRUXELLES, 31 MAG - ''La parola chiave e' 'clausola
di investimento'''. E' da qui che potrebbe passare la
possibilita' di vedere la quota nazionale del cofinanziamento Ue
sganciata dai parametri di Maastricht, e quindi dalla soglia del
3%. Una misura per stimolare gli investimenti in tempi di crisi
in quegli Stati membri che sono fuori dalla procedura per
deficit eccessivo e quindi, seppure solo da ieri, anche
l'Italia. Ma allo stato resta una possibilita' in una
discussione ancora aperta e ancora tutta interna alla
Commissione.
Una possibilita' che vede tra i suoi sostenitori il
commissario Ue alle Politiche regionali Johannes Hahn. Lo ha
detto nel corso del dibattito alla sessione plenaria del
comitato delle Regioni, e lo ha spiegato a margine in una breve
intervista all'ANSA. ''E' un'idea lanciata da noi della politica
regionale, ma bisogna essere molto chiari su questo, e' ancora
in corso la discussione interna alla Commissione - spiega Hahn
-. E come Commissione dovremmo avere una proposta prima del
prossimo vertice, perche' ce lo ha chiesto il Consiglio due
settimane fa, ma per il momento in concreto non c'e' un
accordo''.
''Sono favorevole ad una soluzione che permetterebbe agli
Stati membri che sono fuori dalla procedura per deficit
eccessivo di sganciare la loro quota di cofinanziamento dai
criteri di Maastricht - prosegue il commissario -. L'accordo che
dovremmo trovare e' quello di riconoscere la situazione
particolare dovuta alla crisi economica per stimolare
investimenti che pagano, in termini di crescita e occupazione.
Ma questa e' una posizione. Ce ne sono altre che sono contrarie,
e che ad esempio vorrebbero che tutti fossero trattati nello
stesso modo. E' qualcosa che stiamo discutendo''. E mentre
l'Italia e' tra quei paesi che guardano con speranza a questa
possibilita', la Germania e' nel blocco di quelle che frenano.
Hahn rivolge poi un appello alle Regioni, affinche' agiscano
per tempo e rispettino la scadenza dell'accordo di partenariato
di fine luglio, ''al massimo'', per la programmazione 2014-2020.
E che lo facciano tenendo bene in mente l'importanza della
''qualita''' dei programmi che saranno proposti, perche' i fondi
Ue rappresentano investimenti chiave per uscire dalla crisi.
''Tutti vogliono rispettare la scadenza - osserva Hahn - ma il
punto non e' presentare una cosa qualsiasi. Il punto e'
presentare qualcosa che abbia qualita' e l'Italia sembra
appartenere a questo gruppo''. Da poco tornato dalla sua due
giorni romana, il commissario si dice ottimista: ''ho buona
speranza che l'ottimo lavoro di Fabrizio Barca sara' proseguito
dall'attuale ministro per la Coesione territoriale Carlo
Trigilia. Forse hanno uno stile diverso ma sulla politica
regionale condividono lo stesso approccio. Penso che ci sara'
continuita' e questo e' buono. Lo scorso anno l'Italia ha fatto
un buon lavoro. E' vero che e' ancora indietro nell'assorbimento
dei fondi ma ha recuperato molto rispetto agli anni
precedenti''. (ANSA).

AN
31-MAG-13 11:56 NNN