FONDI UE: SIMONCINI, DOPO OK SI PARTE CON PROGRAMMI REGIONALI

martedì 4 novembre 2014



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Roma, 4 nov. (Adnkronos/Labitalia) - "L'approvazione dell'accordo di
partenariato da parte del nostro paese è un punto fermo importante,
che, delineando la strategia nazionale per 44 miliardi complessivi di
cui oltre 32 miliardi per le politiche di coesione, consente oggi di
procedere nella definizione dei Programmi operativi regionali per il
prossimo periodo 2014-2020. Con una novità, per quanto riguarda la
gestione del Fse: le Regioni, per la prima volta, riassumono
pienamente la governance delle politiche per lavoro, educazione,
coesione sociale non potendo più affidarsi alle Province come
organismi intermedi". L'assessore alle Attività produttive, Credito e
Lavoro della Regione Toscana, Gianfranco Simoncini, si è soffermato su
questi temi intervenendo oggi a Roma al convegno promosso dalla Cgil
nazionale sull'accordo di partenariato e le prospettive del nuovo
ciclo di programmazione dei fondi europei per il periodo 2014-2020.

"Si tratta di una partita importantissima - ha osservato - perchè
queste risorse costituiscono lo strumento principale di cui disponiamo
per favorire la crescita e l'occupazione e per investire sul capitale
umano".

Il Fondo sociale europeo coprirà poco meno di 10,5 miliardi di risorse
comunitarie (cui dovranno aggiungersi le quote di cofinanziamento) e
di questi circa 6 miliardi saranno gestiti direttamente dalle Regioni.
In Toscana, le risorse messe a disposizione dal Fse ammontano a 732
milioni in sette anni, quasi 100 milioni in più rispetto al precedente
periodo. Per quanto riguarda il Fesr, la Toscana può contare su
risorse per circa 792 milioni. (segue)

(Lab/Adnkronos)
04-NOV-14 18:18

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FONDI UE: SIMONCINI, DOPO OK SI PARTE CON PROGRAMMI REGIONALI (2) =

(Adnkronos/Labitalia) - "Se l'occupazione è ancora una volta il
traguardo di fondo della programmazione Fse 2014-20, l'emergenza della
crisi che ancora prosegue - ha detto Simoncini - impone di porre con
maggiore vigore l'accento sulle categorie più deboli del mercato del
lavoro, come i giovani e le donne. Anche la Toscana, in continuità con
i sette anni precedenti, ha deciso di mettere le politiche a sostegno
della loro autonomia e occupazione al centro degli interventi della
nuova programmazione".

"Abbiamo fatto del Fse una leva fondamentale - ha sottolineato - per
la valorizzazione del capitale umano, promuovendo e facendo crescere
istruzione, formazione, ricerca, occupazione. Per quanto riguarda i
giovani, in particolare, la Toscana è stata apripista di esperienze
come quella dei tirocini retribuiti, con il progetto 'Giovanisì', che
hanno anticipato scelte raccolte poi sia a livello nazionale, che
comunitario con l'avvio di 'Garanzia Giovani'. Oggi, forti di questa
esperienza, vogliamo andare ancora di più in questa direzione".

La strategia toscana per quanto riguarda il Por Fesr 2014-2020
concentra la stragrande maggioranza delle azioni, il 72%, sul sistema
produttivo puntando tutto su innovazione e competitività del sistema
produttivo, con particolare attenzione al manifatturiero ma anche al
turismo, in raccordo fra grandi attrattori museali e città. Anche il
tema della sostenibilità ambientale è declinato sempre in chiave di
miglioramento competitivo, mentre la dimensione sociale viene
valorizzata per gli interventi strettamente territoriali. "In sintesi
- ha spiegato l'assessore - il Por opera sulla competitivtà, che si
fonda su tre elementi connessi all'innovazione, così come previsto
dalla strategia della smart secialisation, ovvero innovazione
tecnologica, ambientale, sociale, tutti e tre declinati in termi".

(Lab/Adnkronos)
04-NOV-14 18:18

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